Rischia di perdere l'uso delle gambe un bracciante di agricolo di 30 anni rimasto ferito domenica scorsa mentre lavorava all’interno di una azienda agricola nelle campagne di Castellaneta.
Stando alle poche notizie trapelate, il 30enne, di origini bengalesi, era impegnato in attività lavorative in una vigna quando durante le operazioni di sistemazione di un tubo, questo sarebbe caduto colpendolo violentemente alla testa e alla spalla: un colpo particolarmente brutale che, secondo i medici del “San Pio” che lo hanno immediatamente sottoposto a una serie di accertamenti, gli avrebbe provocato lesioni a una vertebra e anche al midollo.
Ma non è tutto. La ferita che avrebbe quindi avuto ripercussioni anche sul sistema nervoso avrebbe purtroppo compromesso l'uso delle gambe.
Sul posto sono intervenuti poco dopo gli investigatori dello Spesal che hanno sequestrato il mezzo sul quale l'uomo stava lavorando e avviato una serie di verifiche.
Il 30enne è un richiedente asilo con un regolare permesso di soggiorno e un contratto di lavoro, che secondo alcune fonti, era in scadenza: le attività di verifica degli inquirenti si dovranno concentrare sulla dinamica dell'incidente e sul rispetto delle norme per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Il lavoratore non è fortunatamente in pericolo di vita, ma la prognosi resta al momento riservata: i medici stanno infatti monitorando le sue condizioni di salute e cercando di fare il possibile per evitare che l'episodio possa arrecare danni permanenti.
La procura di Taranto nel frattempo ha aperto un fascicolo di indagine per lesioni gravi: nel registro degli indagati è finito al momento il titolare dell'azienda agricola.













