A Talsano, in via Cacace, una criticità urbana si trascina da oltre trent’anni e incide sempre più sulla vita quotidiana dei residenti. A segnalarlo è un cittadino della zona, Fernando Susco, che evidenzia come le condizioni della strada impediscano al figlio, paraplegico dopo un incidente, di raggiungere la sua abitazione. «È in carrozzina, qui non può venire. Non ci sono marciapiedi e la strada è troppo dissestata anche solo per scendere dall’auto» racconta. Una difficoltà concreta che ha costretto il figlio a trasferirsi altrove: «Se volesse venire dovrebbe parcheggiare lontano e percorrere un tratto impossibile con la carrozzina. È una barriera architettonica evidente».
Il problema riguarda l’intero tratto stradale: basta percorrerlo per rendersi conto delle criticità, tra assenza di marciapiedi e fondo dissestato. «Quando non piove la strada è completamente rovinata, ma quando piove diventa impraticabile» sostiene Susco. L’acqua si accumula formando una conca, elemento che - secondo il residente - indicherebbe un cedimento del manto stradale. Secondo quanto detto da Fernando, l’ultimo intervento significativo risale al 2019, quando fu effettuato un lavoro per una voragine. Da allora, però, non sarebbero più stati eseguiti interventi strutturali risolutivi. «Mi è stato detto, tempo fa, che è un problema “atavico”, ma non è accettabile». Anche i lavori effettuati di recente vengono considerati insufficienti: «Hanno sistemato l’asfalto come potevano, ma il problema dell’acqua è peggiorato: il livello si è alzato e ora si allaga ancora di più». A confermare i disagi è anche un altro residente, arrivato da poco nella zona: «Non posso neanche portare il cane a passeggio, l’acqua ce lo impedisce. Questa situazione non me la sarei mai aspettata». Oltre ai disagi per la viabilità, resta la preoccupazione per la sicurezza degli edifici della zona: «L’acqua penetra negli scantinati, soprattutto nel mio - racconta preoccupato Susco -, e negli edifici accanto». Il residente sottolinea anche la mancanza di risposte concrete : «Sono diversi anni che segnaliamo e non cambia nulla. Qui non si tratta solo di degrado, si tratta di diritti. Il Comune deve intervenire con urgenza per mettere in sicurezza la strada e realizzare i percorsi accessibili per le persone con difficoltà».
















