gli eventi sportivi
Taranto, l’ombra della guerra sui Giochi del Mediterraneo: ad aprile primi incontri sulla sicurezza
Intanto, entro domani, si conoscerà il nome della società vincitrice del bando di gara indetto, sulla base di 2,4 milioni, per la cerimonia inaugurale
Bando di gara lampo per definire la questione ospitalità dei Giochi del Mediterraneo. In queste ore, infatti, la società pubblica Sport e Salute, per conto del Comitato organizzatore locale, pubblicherà l’avviso per individuare la compagnia che fornirà le due navi da crociera in cui verranno ospitati almeno 4.500 atleti e circa 2mila tra allenatori, medici, massaggiatori (da 26 Paesi). Le due unità navali, che costituiranno una sorta di villaggio sportivo galleggiante, verranno ormeggiate sul Mar Grande all’altezza della base navale della Marina Militare. Si tratta del secondo tentativo, visto che il primo bando di gara (compresa la successiva proroga dei tempi) era andato deserto. L’aggiudicazione, inoltre, dovrebbe avvenire entro lunedì prossimo.
Intanto, sempre a proposito di appalti da aggiudicare, entro domani si conoscerà, invece, il nome della società vincitrice del bando di gara indetto, sulla base di 2,4 milioni, per organizzare la cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo «Taranto 2026», prevista per il prossimo 21 agosto nella cornice dello stadio Iacovone, impianto la cui radicale ristrutturazione è in corso e terminerà a fine giugno. Scadenza che, in realtà, dovrebbe essere rispettata anche per l’altro impianto-simbolo della kermesse sportiva internazionale: lo Stadio del nuoto, che sarà realizzato con due piscine - una coperta e una scoperta - sistemate quasi a ridosso del mare.
Intanto, nelle ultime ore, nella consueta conferenza stampa che si tiene dopo la riunione della giunta, il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha confermato che nei primi giorni di aprile si terrà una riunione a Taranto con il Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo per affrontare, tra gli altri, il tema-sicurezza. «Andrò anche io, insieme al ministro Abodi, e in quella data avremo certezze», ha spiegato ricordando come siano state già espresse preoccupazioni per quello che sta accadendo, in questi giorni, sullo scenario internazionale. L’incontro, evidentemente, servirà a fare il punto sull’organizzazione e per garantire la sicurezza e la regolarità della manifestazione. Il riferimento del «numero uno» del Comitato olimpico nazionale è, in tutta evidenza, al conflitto in Medio Oriente che vede contrapposti Israele e Stati Uniti, da un lato, e Iran dall’altro, ma che, purtroppo, si sta estendendo in diversi altri Stati. Del resto, le valutazioni che verranno svolte non potranno non tenere conto del fatto che ai Giochi del Mediterraneo parteciperanno, tra gli altri, Paesi quali Cipro, Libia e soprattutto Libano e Siria. Comunque sia, al momento, la macchina dei Giochi procede a ritmo serrato e, per il resto, non si può far altro che attendere l’evoluzione della guerra; poi, ad aprile, decidere il da farsi, nel caso in cui, invece, il conflitto dovesse proseguire.
Inoltre, il presidente Buonfiglio, sempre nel corso della conferenza stampa, ha voluto sottolineare come, nonostante le tensioni internazionali e le preoccupazioni sul contesto globale, l’Italia sia pronta a garantire la sicurezza e la qualità di tutte le manifestazioni sportive in programma: dalle competizioni giovanili ai grandi eventi internazionali.
La 20ª edizione dei Giochi del Mediterraneo, a Taranto, sarà, quindi, un banco di prova importante, sia per la capacità organizzativa che per il ruolo simbolico dello sport come veicolo di coesione, inclusione e resilienza in tempi complessi.