Mercoledì 04 Marzo 2026 | 16:26

Taranto, i lavoratori ex Isolaverde tornano in presidio: in 70 ancora senza reddito

Taranto, i lavoratori ex Isolaverde tornano in presidio: in 70 ancora senza reddito

Taranto, i lavoratori ex Isolaverde tornano in presidio: in 70 ancora senza reddito

 
Carmen Palma

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Carmen Palma

Taranto, i lavoratori ex Isolaverde tornano in presidio: in 70 ancora senza reddito

«Da dieci mesi sono senza un centesimo perché le istituzioni non fanno il proprio dovere. C'era la possibilità di proseguire, dopo la Naspi, con altri ammortizzatori sociali grazie a risorse della Regione Puglia»

Mercoledì 04 Marzo 2026, 14:11

Nuovo presidio davanti alla Prefettura di Taranto questa mattina dei lavoratori dell'ex società partecipata della Provincia Isolaverde, messa in liquidazione nel 2016 e rimasti senza reddito da maggio 2025, dopo la fine della Naspi. Sono una settantina gli addetti che attendono il reintegro nel progetto Green Belt, finanziato con fondi europei del Just Transition Fund, ma per il rientro al lavoro non c'è ancora una data certa.

"Sono dieci mesi - ha sottolineato Salvatore Stasi della Confederazione Cobas, che ha organizzato la mobilitazione - che questi lavoratori sono senza un centesimo perché le istituzioni non fanno il proprio dovere. C'era la possibilità di proseguire, dopo la Naspi, con altri ammortizzatori sociali grazie a risorse della Regione Puglia.

L'emendamento preparato di concerto con il presidente della task forse per l'occupazione Leo Caroli è stato presentato dal senatore Mario Turco del M5s ma non dalla maggioranza. Eppure i parlamentari di ogni colore avevano assunto impegni in seduta pubblica".

Il sindacalista aggiunge che "in questo modo si alimenta il lavoro nero perchè non è possibile rimanere dieci mesi senza un centesimo. Poi questa è anche gente depressa che non sa più come fare per mangiare, per comprare le medicine. Prefettura, Comune e parlamentari si devono assumere la responsabilità e trovare una soluzione in attesa che si concretizzi il progetto Green Belt. Non si può andare avanti in questo modo, la situazione è gravissima".

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