Aveva avvertito un malore sul lato sinistro del torace il 3 gennaio tanto da richiedere l’intervento di un’ambulanza e poi quello stesso dolore, più acuto, si è ripresentato in modo fatale nella notte tra l’8 e il 9 gennaio. Sono i nuovi elementi che emergono dalla denuncia dei familiari della 25enne che ha perso la vita a distanza di circa due settimane dal parto del suo primo figlio al Santissima Annunziata.
Dimessa il 28 dicembre con valori nella norma la giovane tarantina aveva avuto un’emorragia durante il parto naturale: una condizione che aveva indotto i medici a decidere di somministrarle una flebo di ferro e una trasfusione di sangue. Le sue condizioni si erano infine stabilizzate ed era stata riportata nel reparto di Ostetricia fino al giorno in cui è finalmente tornata a casa con il suo piccolo.
Nulla poteva far presagire che da lì a pochi giorni quella felicità si sarebbe infine spezzata. Fino alla sera del 3 gennaio quando, come detto, la giovane mamma ha sentito un primo dolore e così, preoccupata, ha chiesto l’intervento del 118. Quando gli operatori sanitari sono arrivati nell’abitazione della coppia e hanno ritenuto che il quadro clinico non rendesse necessario un ricovero al pronto soccorso. Dopo appena 5 giorni quei sintomi si sono nuovamente ripresentati con un’intensità maggiore: un dolore così forte da farle perdere i sensi. Sul luogo della tragedia la notte tra giovedì e venerdì è intervenuto il personale di un’automedica e dell’ambulanza che ha tentato in ogni modo di farle riprendere conoscenza, ma senza riuscirci.
Una tragedia sulla quale ora i familiari della vittima chiedono risposte e al pubblico ministero Remo Epifani di disporre l’autopsia sul corpo della loro parente. Assistiti dall’avvocato Pasquale Blasi, i parenti della 25enne hanno depositato una denuncia contro ignoti ai carabinieri che già nei momenti successivi alla morte della loro familiare li avevano sentiti per ricostruire i giorni immediatamente precedenti al dramma. Nelle scorse ore, intanto, il medico legale Marcello Chironi ha eseguito una prima ispezione cadaverica: al momento non risultano esserci persone iscritte nel registro degli indagati. Il pm Epifani, dopo la denuncia, dovrà decidere un eventuale accertamento autoptico sul corpo della 25enne per capire che cosa abbia determinato la sua morte.















