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Tre installazioni urbane di Bottazzi al Map Festival di Taranto

Tre installazioni urbane di Bottazzi al Map Festival di Taranto

Tre installazioni urbane di Bottazzi al Map Festival di Taranto

 
Redazione online

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Tre installazioni urbane di Bottazzi al Map Festival di Taranto

«Disegno vuoto» è il tema delle opere del designer

Sabato 07 Giugno 2025, 16:47

In un connubio tra archeologia e arte contemporanea, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA) ha ospitato la presentazione ufficiale di 'Disegno vuotò, progetto artistico firmato da Peter Bottazzi - designer, scenografo e architetto di fama internazionale - per il Map Festival (Musica Architettura e Parallelismi).
L’iniziativa si è svolta all’interno del giroscala monumentale del museo, scelto come spazio espositivo per la sua valenza simbolica e architettonica. Le installazioni, tre in tutto, sono state collocate in luoghi significativi della cultura tarantina: oltre al MArTa, anche l’ex libreria Mandese in via D’Aquino e la libreria Feltrinelli in via Di Palma.

«Ogni luogo ha la sua identità - ha spiegato Bottazzi - e le mie opere vogliono creare vuoti che sono in realtà pieni di vibrazioni, memoria, ritmo. Spazi che stimolano l’occhio a guardare oltre, in una continua interazione tra passato e presente. Ho lavorato su un’idea di sovrapposizioni, su elementi esistenti, ma anche storici».
La direttrice del MArTA, Stella Falzone, ha sottolineato l'importanza della collaborazione con il festival: «Il museo - ha osservato - non è solo custode dell’antico, ma parte attiva del presente culturale della città. Queste installazioni contribuiscono a rendere il MArTA un luogo vivo e aperto al dialogo con il contemporaneo».
«Il bello del Map Festival - ha aggiunto Piero Romano, co-direttore artistico della rassegna - è portare l’arte dove non te l’aspetti. Le opere di Bottazzi invitano a riflettere, a fermarsi, a cogliere nuove letture del paesaggio urbano e culturale di Taranto».

Le installazioni saranno visitabili per tutta la durata del festival, trasformando la città in uno spazio espositivo diffuso tra memoria storica e visione artistica.

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