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Voli di prova ok sulla «Cavour»: piace il convertiplano di Leonardo

Voli di prova ok sulla «Cavour»: piace il convertiplano di Leonardo

Voli di prova ok sulla «Cavour»: piace il convertiplano di Leonardo

 
Redazione Primo Piano

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Redazione Primo Piano

Voli di prova ok sulla «Cavour»: piace il convertiplano di Leonardo

Test riuscito anche grazie all’aiuto di Gdf e Marina Militare

Giovedì 27 Giugno 2024, 11:36

GROTTAGLIE - Dallo stabilimento Leonardo di Cascina Costa di Samarate (Varese) alla base navale di Grottaglie. Una serie di voli dimostrativi confermano l’evoluzione del convertiplano progettato da Leonardo i cui piloti e flight test engineer, con il supporto del personale della Marina Militare per le operazioni imbarcate, hanno lasciato la base alla volta della nave ammiraglia, la portaerei Cavour, a 20 miglia nautiche dalla costa, tastando capacità ed efficacia nelle procedure di avvicinamento, atterraggio e stabilità sul ponte di volo. Il convertiplano, com’è noto, combina la capacità di portanza verticale dell'elicottero con la velocità e l'autonomia di un convenzionale velivolo ad ala fissa.

L’AW609 made in Leonardo ,in particolare, non ha pari nel trasporto rapido punto-punto su lunghe distanze, consentendo un accesso tempestivo a località remote, ospitando fino a nove passeggeri in una cabina confortevole e pressurizzata ed è quindi progettato per trasformare molteplici missioni, compresi compiti di pubblica utilità e governativi. Lo sviluppo del programma ha accumulato fino ad oggi oltre 1900 ore di volo in Italia e USA. Il programma beneficia di capacità industriali, tecnologiche e professionali uniche, facendo di Leonardo una realtà leader nel settore dei «fast rotorcraft», in rapida evoluzione e le dimostrazioni rappresentano il risultato più recente nell’ambito delle attività svolte dal gruppo di lavoro congiunto costituito nel 2022 e comprendente Leonardo, la Marina Militare, l’Esercito Italiano e la Guardia di Finanza. Il gruppo di lavoro ha lo scopo di valutare il potenziale delle tecnologie del convertiplano quali capacità complementari rispetto ai sistemi e alle piattaforme già utilizzate dagli operatori governativi, garantendo una combinazione di velocità di crociera, quota e lungo raggio d’azione con decollo e atterraggio verticale grazie alle prestazioni e alla cabina pressurizzata dell’AW609.

Lorenzo Mariani, condirettore generale di Leonardo, ha commentato: «Le tecnologie ’fast rotorcraft’ continuano ad essere centrali nelle nostre attività di sviluppo di capacità innovative e nella nostra proposta di valore nel campo del volo verticale, come già ampiamente dimostrato dai progressi del programma AW609. Le recenti prove di appontaggio in Italia con il forte supporto della Marina Militare, nell’ambito del gruppo di lavoro congiunto che coinvolge anche Esercito e Guardia di Finanza, rappresentano un importante passo in avanti verso lo sviluppo di applicazioni governative».

Per Gian Piero, Cutillo, Managing Director di Leonardo Helicopters, «il successo di queste prove rappresenta un importante risultato nelle attività di dimostrazione di capacità per mostrare i vantaggi unici dei convertiplani, e quelle dell’AW609 in particolare, attraverso una combinazione di elevate prestazioni e versatilità che resta ineguagliata nel campo del volo verticale. Quest’esperienza ha rappresentato una significativa opportunità per apprezzare benefici che possono realmente rivoluzionare un’ampia gamma di missioni o addirittura aprire la strada a nuove possibilità. Vogliamo ringraziare tutti i nostri partner per queste attività dimostrative e questo impegno di analisi e siamo pronti a proseguire verso le prossime fasi di valutazione».

A seguito delle prime prove di appontaggio Leonardo avvierà una valutazione e analisi dettagliata dei dati raccolti. Questi renderanno possibile ulteriori prove per affinare ancora gli approcci e introdurre ulteriori migliorie alla piattaforma per operare in ambiente navale e in modalità imbarcata.

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