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Desiati a Martina: «Berlino e Taranto i luoghi del prossimo romanzo»

Desiati a Martina: «Berlino e Taranto i luoghi del prossimo romanzo»

Mario Desiati a Martina Franca

Festoso incontro del Premio Strega con la città. Lo scrittore anticipa che il lbro sarà ispirato a fatti storici reali, ambientato ai tempi attuali ma con salti temporali importanti. E «Spatriati» diventerà una miniserie tv

14 Agosto 2022

Ottavio Cristofaro

MARTINA FRANCA (TARANTO) - «Il prossimo romanzo sarà ambientato a Taranto e Berlino». Lo ha annunciato Mario Desiati in anteprima a Martina della festa organizzata per lui nella sua città sul palco dell’atrio dell’ateneo Bruni assieme al caposervizio della redazione di Taranto della Gazzetta del Mezzogiorno Maristella Massari, alla presenza del sindaco Gianfranco Palmisano e dell’assessore alle attività culturali, Carlo Dilonardo.

«Sarà un romanzo d’invenzione, ma ispirato a fatti storici reali, ambientato ai tempi nostri, ma che fa dei salti temporali importanti. Con una parte in Germania e una in Italia. Vorrei fosse pronto per la fine del 2024, inizio 2025» annuncia Desiati.

Mario Desiati, classe ‘77, ha conquistato la giuria del Premio Strega 2022 con il suo romanzo Spatriati. È la storia di due giovani ragazzi pugliesi, Claudia e Francesco, che dal liceo si amano senza affibbiarsi etichette. «Ho voluto usare la parola Spatriati in questo romanzo - dice l’autore martinese - perchè volevo allargare il concetto di non definizione della propria identità, non per forza dal punto di vista sessuale, ma anche geografico, politico, religioso. Ci sono tante persone, tante, e io sono una di queste, che non si vogliono definire precisamente».

Il prestigioso premio letterario è il sogno di molti scrittori, eppure Mario Desiati sembra esserci «stato molto a rimuginare» , prima di inviare il suo scritto. Nonostante i tentennamenti, quella della premiazione «è stata una giornata fortunata», e ora resta solo da aprire la bottiglia dello Strega simbolo della vittoria. Lo farà in Puglia, in particolare a Taranto nel corso di un evento pubblico che sembra essere previsto per ottobre. «Credo che la letteratura pugliese, essendo di frontiera, sia un po’ obliqua - ha detto Desiati - la Puglia ha una strana conformazione, è un ponte tra Oriente e Occidente è una Mitteleuropa del Mediterraneo. Per questo vorrei stappare lì la bottiglia, è il posto giusto».

Spatriati diventerà una miniserie tv: «Il produttore Dude Originals sta sviluppando il progetto. Il gruppo di lavoro è in ferie, io ne farò parte in maniera esterna. Si saprà in autunno dove andrà in onda. Il progetto della miniserie sarà presentato in estate» ha detto Mario Desiati. Francesco Veleno c’è già stato al cinema tanti anni fa ne Il Paese delle spose infelici interpretato da Nicolas Orzella, per l’opera prima di Pippo Mezzapesa, autore di corti e documentari (tra cui il notevole Pinuccio Lovero - Sogno di una morte di mezza estate , 2008), e scritto dal regista con Antonio Leotti e Antonella Gaeta dal romanzo omonimo (2008) di Mario Desiati, prodotto e distribuito da Procacci (Fandango e RAI Cinema).

Tutte le storie di Mario Desiati si ispirano alla sua terra, è da lì che prendono vita i suoi personaggi, con le loro fragilità e le loro debolezze, ma anche le loro virtù. Con le sue narrazioni Desiati si è affermato come scrittore fino a diventarne uno dei migliori di questi anni. La sua scrittura mite e pregnante, ma al tempo stesso comprensibile nonostante sia ricca di articolazioni nel lessico, ha fatto dello scrittore martinese un punto di riferimento nella letteratura moderna.

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