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Taranto, ci sarà un nuovo bando per la vendita delle case a 1 euro

Taranto, ci sarà un nuovo bando per la vendita delle case a 1 euro

Azzaro (Patrimonio): «Ipotesi allo studio, ma con qualche novità»

01 Luglio 2022

Fabio Venere

«Le case a 1 euro in Città Vecchia? Sì, ci dovrebbe essere un terzo bando ma con delle novità rispetto ai precedenti». Lo annuncia alla Gazzetta nella sua prima intervista da assessore comunale al Patrimonio (e allo Sport), Gianni Azzaro.

Assessore, il patrimonio immobiliare del Comune è molto esteso. Conta oltre 1.760 immobili. È difficile gestirli tra manutenzioni da fare e affitti da riscuotere. Che situazione ha trovato in assessorato?

«Nei giorni scorsi, appena nominato dal sindaco Rinaldo Melucci (che insieme al Pd ringrazio per la fiducia dimostrata nei miei confronti), ho avviato un monitoraggio della situazione che terminerò a breve. A dire il vero, grazie al buon lavoro svolto negli ultimi anni, da quello che mi è stato riferito, l’andamento dei pagamenti dei canoni di locazione è in costante miglioramento».

Può fornire qualche dato?

«Solo uno in attesa, ripeto, di avere dalla direzione altri elementi di valutazione. Ecco, posso dire che, rispetto agli anni scorsi, è stato completamente invertito il rapporto tra chi paga e tra chi, invece, vive in una condizione anomala. Prima, infatti, su 100, 80 non erano regolarizzati e 20 pagavano regolarmente ora, quindi, 80 sono regolarizzati o in via di regolarizzazione e 20 non pagano i fitti. Dobbiamo insistere su questa strada».

Lei coinvolgerebbe i privati nella gestione del patrimonio immobiliare comunale magari applicando la formula del Finanziamento tramite terzi (Ftt) già adoperata in diversi comuni italiani, ad esempio, per la manutenzione della pubblica illuminazione e delle scuole?

«Non sono pregiudizialmente contrario, questa riflessione merita un’attenta valutazione che faremo, evidentemente, in primo luogo con il sindaco».

E a proposito di edifici scolastici, considerato il calo demografico e valutata la presenza sul territorio di strutture numerose ed estese, non sarebbe forse necessaria una razionalizzazione delle sedi liberando così spazi per creare aree da destinare ad associazioni, laboratori proprio per i bambini?

«Dopo il monitoraggio degli edifici scolastici sui qulai il Comune di Taranto è competente per legge (materne, elementari e medie), poi valuteremo il da farsi d’intesa con l’assessore alla Pubblica istruzione e con quello ai Lavori pubblici. È prematuro, quindi, esprimersi ora».

Il progetto «Case a 1euro» che ha già visto due bandi per undici immobili della Città Vecchia, potrebbe essere rinnovato?

«Penso di sì. Anzi, dalle prime informazioni che ho ricevuto il prossimo avviso pubblico dovrebbe riguardare quegli edifici, in parte privati e in parte pubblici in alcuni casi, che insistono a pochi metri da immobili già venduti dall’Amministrazione alla cifra simbolica di 1 euro. In questo modo, del resto, potranno essere riqualificati non più una sola casa ma un intero isolato».

Sin qui, il Patrimonio. Cosa rappresenta per lei, invece, l’altra delega assessorile che le è stata conferita?

«Lo Sport, per me, è molto importante e non certo da ora che ho questo ruolo. Chi mi conosce, chi mi segue, sa che credo molto nello sport di base, nell’importanza delle associazioni sportive e ci credo, in particolare, non solo per l’attività fisica ma soprattutto per il diffondersi di valori fondamentali quali la civiltà, il rispetto per l’avversario e per le regole. Non a caso, quindi, proprio lunedì a Palazzo di Città riceverò i rappresentanti di tutte le federazioni sportive coordinate dal delegato del Coni, Michelangelo Giusti».

Pensando ai Giochi del Mediterraneo del 2026, ma non solo, il cantiere più atteso è quello per trasformare lo stadio “Iacovone”. Ci sono delle novità rispetto a quello che fu annunciato prima del voto?

«Sostanziali, no (anche perché se ne occupano altri assessorati). Mi risulta, però, che le società interessate al progetto si stiano avvalendo di tecnici di chiara fama nazionale e che sia in corso o quantomeno stia per iniziare la redazione del Piano economico finanziario (Pef). Subito dopo, e comunque appena verrà depositata la manifestazione di interesse da parte dei privati, il Comune di Taranto approfondirà la proposta e poi farà le sue valutazioni e, infine, deciderà nella maniera più ampia e condivisa possibile».

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