Giovedì 21 Marzo 2019 | 11:13

NEWS DALLA SEZIONE

Nel tarantino
Castellaneta Marina, sequestrato ristorante sulla spiaggia completamente abusivo

Castellaneta Marina, sequestrato ristorante in spiaggia abusivo

 
A taranto
Ex Ilva, genitori bimbi morti: «Inopportuno vertice su inquinamento»

Ex Ilva, genitori bimbi morti: «Inopportuno vertice su inquinamento»

 
A Taranto
Ricostruzione mammella con il lipofilling: interventi riusciti

Ricostruzione mammella con il lipofilling: interventi riusciti

 
L'operazione
Taranto, la Guardia Costiera sequestra una tonnellata di ricci e "bianchetto"

Taranto, la Guardia Costiera sequestra una tonnellata di ricci e "bianchetto"

 
La polemica
Ex Ilva, associazioni contro il vertice in Procura: «È un errore parlare con chi inquina»

Ex Ilva, associazioni contro vertice in Procura: «È errore parlare con chi inquina»

 
Dopo il sequeestro
Usura, confiscati beni per 2,2 mln a pregiudicato di Lizzano

Usura, confiscati beni per 2,2 mln a pregiudicato di Lizzano

 
Incidente stradale
Scontro a Crispiano: muore una maestra di 46 anni, insegnava a Martina

Scontri a Crispiano e Manduria: muoiono maestra e pensionato

 
A taranto
Tangenti sulla discarica, Tamburrano fa scena muta davanti al gip

Tangenti sulla discarica, Tamburrano fa scena muta davanti al gip

 
Lotta alla droga
Manduria, nascondeva mezzo chilo di eroina in ufficio: arrestato

Manduria, nascondeva mezzo chilo di eroina in ufficio: arrestato

 
La denuncia
Taranto, bimba di 5 anni muore di tumore, genitori tarantini: «È strage»

Taranto, bimba di 5 anni muore di tumore, genitori tarantini: «È strage»

 
Incidente nel Tarantino
Manduria, operaio folgorato in centro di compostaggio: grave

Manduria, operaio folgorato in centro di compostaggio: grave

 

Il Biancorosso

IL PERSONAGGIO
La signora Francesca colpisce ancoraPizze e focacce per gli auguri a Brienza

La signora Francesca colpisce ancora
Pizze e focacce per gli auguri a Brienza

 

NEWS DALLE PROVINCE

TarantoNel tarantino
Castellaneta Marina, sequestrato ristorante sulla spiaggia completamente abusivo

Castellaneta Marina, sequestrato ristorante in spiaggia abusivo

 
BatÈ intervenuta la polizia
Barletta, tenta di uccidere il fratello accoltellandolo dopo lite, 53enne in cella

Barletta, tenta di uccidere il fratello accoltellandolo dopo lite, 53enne in cella

 
BariL'inchiesta
Mercato nero della legna: un business malavitoso

Mercato nero della legna: un business malavitoso

 
LecceA lecce
Statua S.Oronzo, procede restauro: «È molto deteriorata»

Statua S.Oronzo, procede restauro: «È molto deteriorata»

 
MateraInfortunio sul lavoro
Policoro, 34enne muore mentre taglia alberi. Allarme sindacati

Policoro, 34enne muore mentre taglia alberi. Allarme sindacati

 
FoggiaNel Foggiano
Lesina, procura indaga su imprenditore Casanova per abusi edilizi

Lesina, procura indaga su imprenditore Casanova per abusi edilizi

 
BrindisiCentrale Enel Brindisi
Cerano, principio di incendio nella torre nastro trasportatore, nessuna conseguenza

Cerano, principio di incendio nella torre nastro trasportatore, nessuna conseguenza

 
PotenzaLe previsioni
Economia: nel 2019-2023 Potenza crescita zero

Economia: nel 2019-2023 Potenza crescita zero

 

Il «fallimento» del 2006

Taranto, maxi prestito «Boc», il giudice fissa altra udienza al 7 maggio

I legali del Municipio hanno chiesto di accelerare. Sfumata l’intesa

Taranto, il sindaco azzerala giunta e «chiama» il Pd

Addio alla giunta Melucci

TARANTO - Caso «Boc», fissata per il 7 maggio 2019 una nuova udienza. È questo l’esito del round giudiziario che ieri mattina, nella sede della Corte d’Appello di Lecce, ha visto contrapposti i legali di Intesa Sanpaolo e quelli del Comune di Taranto (erano presenti Andrea Sticchi Damiani e Ulisse Correa). All’appuntamento davanti ai giudici di secondo grado si è presentato anche il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. L’Amministrazione comunale ha sottolineato l’importanza di accelerare il più possibile il pronunciamento da parte del giudice, in considerazione del fatto che il Municipio ha l’esigenza di avere tutti gli elementi con certezza per poter così redigere, nella maniera più precisa, il suo bilancio. E superare così le obiezioni del collegio dei Revisori dei conti che, peraltro, nell’ultimo parere espresso avevano sottolineato negativamente il mancato accantonamento da parte del Municipio di risorse finanziarie per fronteggiare la vicenda Boc.

In apertura di udienza, da quel che risulta alla Gazzetta, i legali delle parti in causa hanno comunicato al giudice che non è stata definita alcuna transazione considerato che resta tra il Comune e l’istituto di credito una distanza piuttosto evidente. È ragionevole, a questo punto, ipotizzare che il 7 maggio si tenga (forse) l’ultima udienza e che la sentenza venga emessa tra la fine del 2019 e il primo trimestre (o semestre) del 2020. Non prima, dunque.

Ma come si era conclusa a maggio la precedente udienza in Appello? I legali di Intesa Sanpaolo avevano richiesto un rinvio proprio per avere il tempo di formulare una proposta al Comune di Taranto per arrivare così alla definizione di una transazione. Si era, in effetti, conclusa così la prima udienza del procedimento civile tra l’Amministrazione comunale e l’istituto di credito.
Del resto, con l’ordinanza del 21 ottobre 2017 era stata proprio la Corte di Cassazione a rinviare in Appello ogni decisione sulla restituzione delle somme versate nel 2004 dopo la sottoscrizione di un prestito obbligazionario da 250 milioni di euro. Che, però, la Suprema Corte aveva già definito «nullo». In realtà, al netto del calcolo degli interessi, in linea teorica il Comune dovrebbe restituire 210 milioni di euro, ma in seguito al pronunciamento della Suprema Corte questo rischio ha perso notevolmente quota.

E così, gli avvocati della banca avevano chiesto del tempo per poter formulare all’Amministrazione Melucci una proposta transattiva. E il presidente della cosiddetta sezione Promiscua della Corte d’Appello di Lecce, Maurizio Petrelli, aveva concesso un rinvio tecnico.
La strada, però, era molto stretta. E, infatti, l’ipotesi è naufragata. Il motivo? Vale la pena di ricordare che prima di tutto, tre anni e mezzo fa ormai, l’Organismo straordinario di liquidazione (Osl) aveva già proposto all’istituto di credito un accordo sulla base di 44 milioni di euro, ma quell’intesa fu respinta.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400