Sabato 04 Aprile 2026 | 16:56

Moreno Longo alza la temperatura alla vigilia del Modena: «Bari, fuori il carattere»

Moreno Longo alza la temperatura alla vigilia del Modena: «Bari, fuori il carattere»

Moreno Longo alza la temperatura alla vigilia del Modena: «Bari, fuori il carattere»

 
pierpaolo paterno

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pierpaolo paterno

Longo alza la temperatura: «Bari, fuori il carattere»

«Motivazioni da vendere, anche io mi sto giocando la carriera. Ci credo, certo. Però basta blackout, servono 95’ di attenzione massima»

Sabato 04 Aprile 2026, 14:46

C’è tensione, ma anche una lucidità ostinata nelle parole di Moreno Longo nella lunga vigilia della sfida di lunedì al Modena. Non alza la voce, non cerca scorciatoie, ma lascia filtrare un’urgenza evidente: il tempo è quasi finito e il suo Bari non può più permettersi passi falsi. La sfida contro gli emiliani rappresenta forse una delle ultime vere occasioni per rimettere in carreggiata una stagione che continua a scivolare via tra rimpianti e fragilità.

Longo parte dal lavoro svolto, senza nascondere le difficoltà ma cercando di dare una direzione chiara: «Abbiamo insistito sugli aspetti su cui sapevamo di dover lavorare. La prima settimana è stata improntata più sotto l’aspetto fisico. Adesso proseguiamo su quelli del campo. Ce ne sono tanti da migliorare». Parole che raccontano un percorso ancora incompleto, ma anche la volontà di trasformare il lavoro settimanale in risposte concrete. La ferita della sconfitta contro la Carrarese è ancora aperta: «Ci stiamo allenando bene e forte. Vedo la reazione sul campo, anche settimanalmente. Non basta allenarsi bene, ma conta quello che porti in campo. Questo fa la differenza».

A complicare il quadro, una situazione non semplice sul piano degli uomini. Un contesto che limita le rotazioni e rende difficile anche pensare a cambiamenti strutturali: «Il cambiamento è relativo. Dipende da come copri le distanze e da come affronti la partita. In potenza, gli interpreti sono quelli. Abbiamo scelte obbligate, che non ci mettono tanto in condizione di cambiare assetto. Non avremmo nemmeno il tempo per assimilare nuovi concetti». Sul piano ambientale, Longo non si nasconde e riconosce le responsabilità della squadra: «È normale che avremmo voluto avere il sostegno del pubblico. Visto che si è creata questa situazione, anche per colpa nostra, sappiamo che non è scattata quella continuità utile ad alimentare l’entusiasmo. Possiamo solo determinare il fatto di provare a fare prestazioni che possano riavvicinare la gente. Dobbiamo andare avanti dritti per il nostro obiettivo e concentrarci sulle soluzioni. Fare, cioè, una partita contro il Modena che ci possa rimettere in piedi dopo la sconfitta contro la Carrarese».

Il tecnico biancorosso insiste sulla necessità di alzare il livello sotto ogni punto di vista, anche mentale: «Non credo ci sia bisogno di dire cosa serva fare. Ogni partita che passa è una in meno e tutto si complica. Non penso sia diverso da dieci partite fa, quando sapevamo di dover fare qualcosa di straordinario. Ci vuole un’attenzione maniacale per oltre novanta minuti». Un concetto che ritorna più volte e che si traduce in una richiesta precisa: eliminare quei blackout che hanno spesso condannato il Bari.

Anche sui singoli, Longo mantiene un approccio pragmatico: «Piscopo sta meglio, lavora con la squadra. Mancano giorni alla partita. Ad oggi è a disposizione». Mentre su Dorval sottolinea: «Verifichiamo come rientra oggi dalla Nazionale. Si metterà a disposizione della squadra. È nostra premura affrontare tutte le situazioni particolari. Ci auguriamo di poter incidere anche con i dialoghi. Alla fine, quello che conta è sempre il campo. Il resto sta a zero».

Di fronte ci sarà un avversario di grande solidità (difesa meno battuta della B), come confermano anche i numeri: «Il Modena non lo presento io. I numeri parlano per loro. Potrebbero anche meritare qualcosa in più. Hanno prodotto tanto da squadra solida, partita per centrare la A. Abbiamo la chance di poter affrontare il Modena nella maniera corretta». Ma il focus resta sul Bari: «Quando abbiamo tirato fuori tutto il potenziale, ha ottenuto buoni risultati. Altrimenti, andiamo in difficoltà contro chiunque. Spero di vedere il Bari quando se l’è giocata alla pari con le altre. Il mood del qui ed ora è quello corretto. Il resto sono solo chiacchiere e commenti. Conta quello che puoi spostare al presente».

Il passaggio più significativo è forse quello legato alla testa, al modo di stare in campo: «Ogni singolo deve mettere il massimo. Servirà una concentrazione altissima. Vorrei essere sorpreso nella testa. Mi piacerebbe non avere black out. Fare una partita con una prestazione alta per 95’. Non possiamo permetterci regali. Mi piacerebbe non vedere distrazioni ed errori determinanti e che il Modena segni un gol per suoi meriti e non per nostre pecche». E infine, il richiamo alla cattiveria agonistica, elemento troppo spesso mancato: «Ci sono due elementi. La prima è la caratterialità. La devi avere dentro. L’altra è cercare di tirarla fuori. A volte con le buone, altre con le cattive andando a trovare la motivazione più interiore che abbiamo. Ci sono situazioni di campo che vanno lette diversamente. Ci sono falli, per esempio, che per forza di cose sei costretto a fare. Per far vedere che non stai accettando quello che sta succedendo. Il calcio è anche agonismo. Senza non vai lontano. Le partite si vincono sui duelli. Poi, vengono fuori le qualità».

In questo equilibrio precario tra ciò che è stato e ciò che può ancora essere, il Bari si gioca una fetta importante del proprio futuro. E Longo, senza giri di parole, chiede una risposta vera. Adesso, non più domani.

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