IL MERCATO DELLA SERIE A

Il Lecce corteggia Diawara, la seduzione è giallorossa

Fabio Casilli

Al club piace il centrocampista della Roma e della nazionale guineane. Mister Baroni: «Bene il primo test»

Prosegue il lavoro in ritiro e, parallelamente, prosegue pure quello sul mercato. Le ultime voci su quest’ultimo fronte danno il Lecce interessato al centrocampista della Guinea Amadou Diawara, 24 anni, attualmente in forza alla Roma. E proprio alla società capitolina il giocatore è legato contrattualmente per altri due anni (fino a giugno 2024). Diawara, che in carriera ha vestito anche le maglie di Bologna e Napoli, ha un valore di mercato molto alto: circa 6 milioni di euro e quindi difficilmente alla portata delle casse del Lecce. Per cui si dovrebbe trovare una formula meno dispendiosa possibile per il trasferimento nel Salento se non rientra più nei piani di mister José Mourinho. Già la scorsa stagione ha giocato poco o nulla (appena 4 partite senza segnare alcun gol). Per cui Lecce per lui potrebbe rappresentare un buon trampolino di rilancio. E sarebbe un innesto di qualità in un reparto che ancora non ha registrato alcun ritocco da parte del duo Pantaleo Corvino-Stefano Trinchera.

Sempre a proposito di centrocampo, sembra un po’ complicarsi la pista che porterebbe all’ingaggio del 22enne scozzese Lewis Ferguson. Non ci sarebbe infatti l’accordo con la società di appartenenza, l’Aberdeen, che avrebbe avuto richieste per il calciatore anche dai turchi del Galatasaray.

Per quanto riguarda la difesa, invece, è in piedi la trattativa per portare in giallorosso il 30enne serbo Nikola Maksimovic che, pur avendo un contratto fino a giugno 2025 col Genoa, non sarebbe intenzionato a seguire i liguri in serie B. E al costo di circa 2 milioni e mezzo rappresenterebbe un valido sostituto di capitan Fabio Lucioni (passato al Frosinone) al centro della difesa. Per il reparto arretrato sono in corso anche i contatti con l’Ascoli per il terzino destro Federico Baschirotto (classe 1996) e con il Venezia per Pietro Ceccaroni (classe 1995).

Intanto il tecnico Marco Baroni è cautamente soddisfatto dopo l’amichevole contro il Postal, squadra altoatesina di Terza categoria: «Le impressioni sono buone - dice l’allenatore giallorosso - la squadra è dedita al lavoro. Abbiamo fatto una prima parte di test di valutazione delle qualità fisiche, poi siamo passati sulla parte aerobica ed adesso stiamo iniziando a giocare sul campo. Si vede la fatica nella partita, ma bene, è un gruppo di ragazzi giovani con entusiasmo che lavora». Il risultato sul campo, per quanto attendibile, è stato di 14-1. «Questi sono test che ci servono per mettere minutaggio - prosegue Baroni - è la prima partita su campo grande. La cosa principale è che non ci siano infortuni. Abbiamo visto alcune indicazioni, i ragazzi si sono mossi bene. Quando qualcosa funziona si cerca di portarla avanti, io non credo nella staticità dei moduli. Bisogna fare un calcio dinamico, lo richiede la categoria».

Si sono ben mossi in campo sia Frabotta che Ceesay. «Stiamo cercando tutti insieme di accelerare l'inserimento dei nuovi arrivati e c'è grande disponibilità - dice ancora il tecnico - È presto per dare valutazioni, ma quando c'è disponibilità questo è fondamentale. Frabotta viene da un infortunio, ha voglia e sa che per lui è una stagione determinante. Deve trovare delle conferme e gli daremo il tempo che necessita. Noi abbiamo cercato di prendere giocatori con grandi motivazioni che si mettano in discussione: questo lo abbiamo trovato quindi si lavora forte. I ragazzi mi conoscono, cerco di dare tutto me stesso. Abbiamo una sfida complicata e dobbiamo tutti lavorare in questo senso. Il gruppo non mi sorprende, nonostante sia un momento particolare causa calciomercato. Siamo sempre rivolti con grande attenzione al lavoro e cerchiamo di tenere la testa sul campo».

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