Domenica 22 Settembre 2019 | 17:59

NEWS DALLA SEZIONE

NAPOLI
Capri Hollywood, dedica a Pontecorvo

Capri Hollywood, dedica a Pontecorvo

 
SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA)
Bocelli a S.G. Rotondo canta 3 brani

Bocelli a S.G. Rotondo canta 3 brani

 
Roma
Vienna 2020 Capitale della Musica

Vienna 2020 Capitale della Musica

 
MILANO
Jova Beach Party, più di 90mila a Linate

Jova Beach Party, più di 90mila a Linate

 
PORDENONE
Ben Jelloun, a 70 anni scrivo un giallo

Ben Jelloun, a 70 anni scrivo un giallo

 
CROTONE
Esposto reperto in tempio Hera Lacina

Esposto reperto in tempio Hera Lacina

 
PISA
Libro per ultima opera pubblica Haring

Libro per ultima opera pubblica Haring

 
SAN GIMIGNANO (SIENA) 21 SET
Restauro affreschi B.Gozzoli S.Gimignano

Restauro affreschi B.Gozzoli S.Gimignano

 
ROMA
Sorrentino premiato a Ittv

Sorrentino premiato a Ittv

 
RIMINI
Cinema: 'Bff' premia Piovani e Cerami

Cinema: 'Bff' premia Piovani e Cerami

 
ROMA
Insinna, vince il gioco di squadra

Insinna, vince il gioco di squadra

 

Il Biancorosso

Serie c
Il Bari cerca la domenica perfetta

Il Bari cerca la domenica perfetta

 

NEWS DALLE PROVINCE

MateraLa sentenza
Matera, mobbing all'ispettorato del lavoro: condanna

Matera, dipendente ispettorato del lavoro vittima di mobbing: condanna

 
FoggiaL'agguato
Foggia, due minori aggrediti alla festa nel parco: un ferito

Foggia, due minori aggrediti alla festa nel parco: un ferito

 
Brindisiin zona cappuccini
Brindisi, cc trovano 2 quintali di marijuana in una casa abbandonata

Brindisi, cc trovano 2 quintali di marijuana in una casa abbandonata

 
LecceSalute
Lecce, allarme melanomi: dal 2003 casi in aumento

Lecce, allarme melanomi: dal 2003 casi in aumento

 
TarantoDai carabinieri
Taranto, non accetta la fine della relazione e perseguita ex moglie e figli: arrestato

Taranto, non accetta la fine della relazione e perseguita ex moglie e figli: arrestato

 
BatL'annuncio
Istituto per il Medioevo: Barletta sarà sede per il Sud

Istituto per il Medioevo: Barletta sarà sede per il Sud

 
Potenzatruffa nel potentino
Oppido Lucano, raccoglie offerte inesistenti per bimbi malati: denunciato

Oppido Lucano, raccoglie offerte inesistenti per bimbi malati: denunciato

 

i più letti

amarcord

Quando Paolo ed io
parlavamo
di «membri» (e di politica)

Paolo villaggio

di ALBERTO SELVAGGI

Fondamentalmente, parlammo di membri. Io e Paolo, Paolo Villaggio, intendo. Dacché sfoderai, nel nostro primo colloquio-intervista, non senza maieutica del maestro, la domanda che più mi premeva: «Ella, tra gli intimi, si vanta di possedere un membro spropositato: nevvero?», con questi termini, poiché così l’estro mi sorrideva. E il gigante malmesso della comicità italiana rispose prontamente: «Certamente. Sono provvisto di una virilità di dimensioni gigantesche, direi mostruose, ed è un’altra delle ragioni per le quali mi aggiro per il mondo dello spettacolo seminando terrore, nonché orrore. Sono praticamente una specie di bestia». E di là venne il resto.

Allora mi si incuneò nel cervello lo membro, in tutte le sue deplorevoli espressività. Questa triade posticcia, talvolta molesta, che Dio ha dato ai maschi: dimmi, Dio, perché? A che serve? E incominciai a carezzare l’idea di un’operetta penica, mai realizzata perché costa fatica e perché sudare non val la pena per l’arte marginale e inutile delle lettere.

Perciò ancor di più, come tanti di noi, come tutti voi, credo, piango la morte di Paolo Villaggio. Alcuni miei amici tossici, oltretutto, avevano condiviso il tetto con il figlio, che si faceva. E ciò, unitamente al suo stato di sofferenza, di inadeguatezza al ruolo paterno, me lo faceva sentire vicino. Anche se come persona non mi piaceva.

Paolo Villaggio apparteneva a un mondo che è andato estinguendosi. E che oggi ricordiamo appena. Era figlio dell’autorialità, di una cosa che potremmo chiamare «arte», se la parola oggi avesse ancora una ragione e un senso. Amico fraterno di Fabrizio de Andrè, e in alcune canzoni coautore del conterraneo genio, piombò sull’Italia con una dirompenza fondata sull’inedito, sull’unicità, invece che sull’ibrido banalizzante destinato ad andarsene senza lasciare memoria com’è regola adesso. Tutti allora erano marchi di fabbrica, fortemente caratterizzati, del resto. La voce di Mina, il gorgheggio Vanoni, il Molleggiato, il suono Santana, Fellini, lo splendore della prosa di Montanelli, Arbore e Boncompagni, perfino le starlet mezzo peso. E l’assalto eversivo alla società di questo artista che si definiva «tirchio peggio di voi baresi», fu linguistico prima ancora che da grande schermo.

Villaggio ha scritto, aggrumando le serie sull’Europeo, un capolavoro della letteratura umoristica, travolgente di fisicità visiva: Fantozzi, ’71, Rizzoli. Che, con il suo seguito, Il secondo tragico libro di Fantozzi (’74), contaminò per sempre il sermo vulgaris dell’uomo nobile, del basso e del medio. Un periodare iperbolico, spinto all’estasi del parossismo. Poltrona di pelle umana, venghi, tiri, mostruosa, tragica, allucinazione mistica, direttore megagalattico invasero il lessico e infine i vocabolari Treccani e Zingarelli. Invigoriti dalla mimica di sottomissione plastica all’industria celebrata nei film. Salivazione azzerata, la Corazzata Kotionkin è una cagata pazzesca hanno fatto gli italiani più delle masturbazioni dell’arida, miope, classista, tutto sommato stupida intellettualità di sinistra, rimarcando la differenza fra chi ha semplicemente studiato e chi vive. Ci ha pensato il fu comunista, demoproletario, poi radicale, e quindi grillino Villaggio a lanciare granate invocando una giustizia impossibile. E se, nonostante il passaggio ai ruoli d’essai, il Leone d’oro e i David di cui si gloriò anche con me, la sua impronta resta unicamente, grandiosamente fantozziana, beh, meglio una risata che il niente di quelli.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie