Giovedì 12 Febbraio 2026 | 16:06

Tragedia, fortuna e risate: Martina Colombari protagonista a Bari di «Venerdì 13», in scena con Gianmarco Crò e Federico Maria Isaia

Tragedia, fortuna e risate: Martina Colombari protagonista a Bari di «Venerdì 13», in scena con Gianmarco Crò e Federico Maria Isaia

 
Bianca Chiriatti

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Bianca Chiriatti

Tragedia, fortuna e risate: Martina Colombari protagonista a Bari di «Venerdì 13», in scena con Gianmarco Crò e Federico Maria Isaia

Lo spettacolo, diretto da Roberto Ciufoli, domani sera sul palco dell'AncheCinema. L'attrice: «Non lo so se sono comica, ma mi diverto. Ballando con le Stelle non è stata una gara di ballo, ma un percorso personale di crescita»

Giovedì 12 Febbraio 2026, 10:40

Una data che porta sfortuna, una tragedia annunciata e una vincita milionaria: cosa può andare storto? Tutto. Ed è proprio da questo cortocircuito emotivo che nasce «Venerdì 13», la commedia brillante diretta da Roberto Ciufoli che arriva in prima regionale a Bari domani, venerdì 13 febbraio, alle 20.30 sul palco del Teatro AncheCinema. Lo spettacolo, che ha debuttato solo pochi giorni fa con grande consenso, è prodotto da Alessandro Costa del Cine-Teatro Ariston di Trapani, con la produzione esecutiva di Gianmarco Crò, e vede protagonista Martina Colombari, affiancata proprio da Gianmarco Crò e Federico Maria Isaia (biglietti su VivaTicket e al botteghino del teatro). Colombari è reduce dal successo di «Buen Camino», al fianco di Checco Zalone, e prima ancora da Ballando con le Stelle, dove è stata amatissima concorrente, mentre Gianmarco Crò, ha collaborato con Vincenzo Salemme ed è membro della compagnia «Cattivi amici». Completa il cast Federico Maria Isaia, attore di lunga esperienza teatrale, che ha lavorato molti anni al fianco di Enrico Brignano.

Il progetto arriva a Bari in prima regionale proprio di venerdì 13: è una scelta casuale o voluta?

«È pazzesco, ce ne siamo accorti tempo dopo, dopo aver già scelto la data. Non ci avevamo fatto caso, è una cosa totalmente improvvisata. Il debutto è andato bene, non ci aspettavamo una risposta così partecipata da parte del pubblico, hanno riso dal minuto uno fino alla fine»

Raccontateci un po' la trama, Gianmarco e Martina sono una coppia in scena, Federico un potenziale vedovo...

«È un normalissimo venerdì sera, venerdì 13. Due coppie di amici devono cenare insieme. Io, Federico, arrivo prima di mia moglie perché lei sta rientrando da lavoro con l’aereo, ma sembra sia caduto. Parte in tragedia ma diventa subito commedia, perché nel frattempo loro scoprono di aver vinto 60 milioni al Superenalotto. C’è questo continuo cercare di camuffare la gioia, con equivoci esageratamente comici che fanno divertire».

Venite da tre background diversi, com'è la sintonia fra voi?

«Martina è una super donna. La si immagina come donna in carriera davanti ai riflettori da una vita, ma allo stesso tempo è una mamma, una donna di famiglia, molto propensa a fare gruppo. Ha sdoganato qualsiasi tipo di rapporto, è fighissima sulla scena e nella vita. Ci siamo trovati benissimo».

E lei Martina, reduce da «Buen Camino» e da un bellissimo percorso a «Ballando con le Stelle», sente dentro di sé una vena «comica»?

«Io non so se sono comica, mio marito dice che penso di esserlo ma non faccio troppo ridere. Però questo testo è abbastanza comico, ci sono momenti molto divertenti. "Ballando" non è stata una gara di ballo, è storytelling. Mi trovavo in un momento giusto della mia vita, è una fase di maturità, è stato interessante come percorso personale di crescita».

Invece come vi siete trovati con Roberto Ciufoli come regista?

«Molto bene, e non è scontato, perché lui nasce attore. Umanamente è una persona perbene e professionalmente molto bravo. Spesso si trovano persone brave ma che peccano sul lato umano, invece Roberto ha entrambe le cose»

Cosa vorreste trasmettere a chi verrà a vedervi?

«La possibilità di uscire con una riflessione ma anche con leggerezza. Entrare a teatro, sedersi per un’oretta e farsi guidare da quello che si guarda è un lusso. Viviamo in un periodo complicato, serve alleggerirsi la testa, il cuore, la vita. Ridere oggi è fondamentale. Alleggerirsi è una necessità. Crepi il lupo, divertiamoci!».
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