L’umanità è in prima persona, anche quando un medico deve essere super partes, per mettere in mostra i pregi e i difetti della medicina. Inventata dagli uomini, pensata dagli uomini e da essi applicata. Con una forza di venti anni di esistenza televisiva, la serie cult «Grey’s Anatomy» sbarca oggi in Italia con la sua stagione numero 21 su Disney Plus. In America l’opera seriale ha debuttato il 26 settembre sulla propria casa di produzione ABC, dove nel frattempo proprio oggi ci sarà l’ultima puntata di «Grey’s Anatomy» che tornerà in onda negli States dopo 15 settimane il 6 marzo 2025. Una pausa simile ci sarà inevitabilmente anche in Italia dove, dopo le prime 8 puntate (delle diciotto in totale), è possibile che la serie tornerà su Disney+ un paio di mesi dopo gli Usa, quindi tra aprile e maggio.
Ideata da Shonda Rhimes, «Grey’s Anatomy» è un medical drama incentrato sulla vita della dottoressa Meredith Grey, una specializzanda di chirurgia nell’immaginario Seattle Grace Hospital di Seattle. Il titolo dello show gioca sull’omofonia tra il cognome della protagonista, Meredith Grey, e Henry Gray, autore del celebre manuale medico di anatomia «Gray’s Anatomy» pubblicato per la prima volta nel 1858. Ispirandosi come un tributo alla «Bibbia» della scienza umana, la serie che negli anni ha ottenuto vinto 2 Golden Globes ed un «Emmy», continua ad affrontare amori e sentimenti in corsia. La serie medical più longeva della tv segna una nuova fase per il Grey Sloan Memorial Hospital. Meredith Grey torna al centro della scena, bilanciando le responsabilità come capo di chirurgia generale con le sfide della vita familiare. Un nuovo gruppo di specializzandi arriva in ospedale, ognuno con storie personali complesse e ambizioni che sconvolgeranno le dinamiche esistenti.
















