Jacqueline Bouvier, moglie del Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, è stata una delle più amate first lady nella storia americana. A Passato e Presente, in onda oggi alle 13.15 su Raitre e alle 20.30 su Rai Storia, Paolo Mieli ne tratteggia il ritratto con la storica Raffaella Baritono. Oltre all’eleganza che tutti le riconoscevano, nel triennio che Jacqueline passò alla Casa Bianca svolse anche un importante ruolo diplomatico, assai meno conosciuto del suo volto mondano.
Jacqueline, «Jackie», Kennedy, nata a Southampton, il 28 luglio 1929, si trovò a condurre una vita sotto i riflettori, ma tentò sempre di educare i figli al riparo dall’occhio dei media. Amava l’alta moda, dalla quale era adorata, e prediligeva i piatti francesi per i menù dei ricevimenti alla Casa Bianca. Questo non era molto gradito dai commentatori più sciovinisti, ma ciò non le impedì di diventare, grazie al suo buon gusto e alla raffinatezza degli abiti creati per lei dallo stilista Oleg Cassini, ad icona riconosciuta dell’eleganza occidentale. Con Jfk ebbe quattro figli: Arabella (nata morta, 1956), Caroline (1957), John Jr., detto John-John, (1960-1999), Patrick (nato e morto a due giorni di distanza nel 1963).
First lady dal 20 gennaio 1961 al 22 novembre 1963, data dell’assassinio del marito, la sua immagine rimane immortalata dalla tragedia di Dallas, a cui assistette impotente e che ancor più la rese oggetto d’affetto da parte di persone in tutto il mondo. Il suo dolore per l’improvvisa perdita del marito incarnò quello di tutto un Paese per l’omicidio del proprio Presidente in carica, facendo di lei la «vedova d’America».
Jacqueline muore a New York il 19 maggio 1994, è sepolta a fianco del Presidente Kennedy nel Cimitero Nazionale della Contea di Arlington (Washington).[red.spett.]
















