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La Daunia felice tutta da riscoprire

La Daunia felice tutta da riscoprire

Per il Conservatorio, inoltre, giugno è un mese decisamente particolare perché in esso si snoda la rassegna “Musica nelle corti di Capitanata” che vede interagire con un proficuo scambio generazionale studenti e docenti

26 Giugno 2022

Rossella Palmieri

“Senza musica la vita sarebbe un errore”, sentenziava Friedrich Nietzsche. E non si può che concordare sul ruolo di questa secolare arte che accompagna da sempre la vita degli uomini nelle più svariate forme, dall’antichità a oggi. Persino una data precisa, il 21 giugno, è deputata a ricordarla e sottolinearne il valore. Nata in Francia negli anni Ottanta sulla base di un dato statistico destinato poi a crescere – i francesi possedevano più di 5 milioni di strumenti musicali – divenne un fenomeno culturale senza precedenti nelle nazioni moderne sino a concretizzarsi in una giornata ad hoc nazionale, popolare e gratuita. Anche Foggia ha celebrato questa ricorrenza che va ben oltre la giornata in sé: le sinergie istituzionali, Università di Foggia e Conservatorio “Giordano” di Foggia, hanno ancora una volta mostrato l’importanza delle condivisioni delle singole competenze. Per il Conservatorio, inoltre, giugno è un mese decisamente particolare perché in esso si snoda la rassegna “Musica nelle corti di Capitanata” che vede interagire con un proficuo scambio generazionale studenti e docenti. Quest’anno compie 26 anni e tale compleanno mostra tutta la longevità e la bellezza di un variegato cartellone – che tiene conto anche dei talenti della sezione di Rodi – di grande interesse artistico. Quest’anno non può che fare da sfondo la guerra ma con un occhio alla pace, e pertanto la musica si farà strumento di speranza contro la guerra e anche nel ricordo del giovanissimo musicista Giuseppe Graniero scomparso tre anni fa e a cui è intitolata una borsa di studio. Una delle serate sarà dedicata a lui. Ma c’è di più. Il Conservatorio foggiano spegne anche altre candeline: l’orchestra sinfonica che apre questa stagione compie 30 anni. Nata nel 1992 a sostegno delle attività didattiche della classe di Direzione d’orchestra, è oggi una solida compagine di riferimento nella produzione musicale della Capitanata in cui si fondono l’alta qualità dei docenti nei ruoli di prime parti e l’entusiasmo dei giovani diplomati e diplomandi del Conservatorio scelti attraverso severe prove di selezione. Quando si dice la disciplina. Fiore all’occhiello di questa orchestra è l’avere inciso per Dynamics “La Daunia felice” di Paisiello, un classico di caratura non solo nazionale. Lunga vita a questa tradizione sedimentata in un territorio che pur con le sue complessità non è mai avaro di talenti artistici, visto che molti musicisti foggiani si sono imposti con orgoglio sui palcoscenici anche mondiali.

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