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Ibby Italia e il salentino che semina lettura

Ibby Italia e il salentino che semina lettura

Matteo Sabato, da pochi giorni eletto nel Consiglio Direttivo dell'Associazione internazionale dedicata alla creazione di generazioni di lettori

05 Giugno 2022

Luisa Ruggio

In un'epoca che sembra tendere alla moltiplicazione degli Scritturifici, le infestanti scuole di scrittura creativa che tutto macinano e impastano, c'è ancora qualcuno che desidera costruire dighe e ponti di lettori onnivori? C'è ancora qualcuno lì fuori pronto a seminare i propri giorni, i migliori anni della propria vita, affinché crescano altri lettori? Chi oggi compie controvento quest'avventura epica, è come quel padre e quel bambino protagonisti de "La strada", uno dei romanzi più urgenti di Cormac McCharty. In quelle pagine, infatti, mentre il mondo implode in una delle sue innumerevoli distopie letterarie, c'è ancora una porzione di umanità che porta il fuoco, salva le storie, trasmette un codice, tiene vivo un senso della vita, uno scopo fondamentale.

Ci vuole una tenerezza sovrumana per leggere davvero tra le righe di un libro, risalendo la corrente di una voce sommersa da un silenzio necessario che è la bolla dei lettori veri. Chi non ha paura di arrendersi a quella grazia, porta la tenerezza con tenacia ovunque, condivide il fuoco. Si può riconoscere quel tipo di grazia nella vocazione di Matteo Sabato, da pochi giorni eletto nel Consiglio Direttivo di Ibby Italia (l'International Board on Book for Young People), l'Associazione internazionale dedicata alla creazione di generazioni di lettori e che lavora dal 1953 per rendere sempre più inclusivo a tutte le infanzie del mondo lo sconfinato regno di possibilità che la lettura promette e poi, immancabilmente, mantiene. Un riconoscimento che fa gioire perché ci dice che la meritocrazia non è soltanto un miraggio fuori moda e che, anzi, la si può testimoniare semplicemente facendo con amore il proprio mestiere e per giunta restando in questo nostro sud. Del resto, non è il primo risultato della semina di Matteo Sabato, è giusto un altro frutto della sua passione sempre giovane dentro realtà consolidate come i Presidi del Libro ed altre, pionieristiche, come Ventitré10, che gli fa compiere viaggi di prossimità fra i banchi di scuola e ovunque ci sia da leggere. Sempre pronto a sorridere con una gentilezza d'altri tempi fino al più lontano festival del libro, dove porta lo stendardo bianco della collana Rendez-Vouz, di cui è responsabile per la storica casa editrice Besa Muci, di certo la più preziosa freccia al suo arco, questo mite ed eterno ragazzo ha l'aria di chi non perde mai di vista quel che conta per seminare senza mai perdere la pazienza e l'amore: una inesauribile umiltà. Dacci oggi la nostra lettura quotidiana, leggete e vi sarà dato.

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