Venerdì 03 Aprile 2026 | 01:20

Donna uccisa a Foggia marito confessa uxoricidio

Donna uccisa a Foggia marito confessa uxoricidio

Donna uccisa a Foggia marito confessa uxoricidio

 
Donna uccisa a Foggia marito confessa uxoricidio

Giovedì 22 Gennaio 2009, 09:30

02 Febbraio 2016, 20:06

uxoricidio a Foggia - FOTO MAIZZIFOGGIA - Giocava ai videopoker e per lui era diventata una ossessione, una vera e propria malattia. Tanto da aver fatto precipitare la famiglia in una situazione di difficoltà economica, costringendo qualche mese fa una delle tre figlie a rinunciare al matrimonio per la mancanza di denaro da utilizzare nella cerimonia. 

Lui, Vito Consoli, di 53 anni, siciliano, non aveva accettato la separazione un anno fa dalla moglie, esasperata dalla situazione e dai continui litigi. E oggi l’ha uccisa: Mariangela Catalano, di 51 anni, è morta con un colpo di pistola che l’ha raggiunta al volto, mentre andava al lavoro, come ogni mattina. L'ex marito, che da quando si era separato era tornato a vivere a Catania, da quattro giorni era a Foggia forse, ipotizzano gli investigatori, per chiedere ancora soldi alla ex moglie. Ha aspettato che lei uscisse da casa per tenderle l'agguato mortale. 

La donna, che lavorava nella Direzione sanitaria degli Ospedali riuniti di Foggia come addetta alle cartelle cliniche, era alla guida dell’auto quando, in via Natolo, una strada a scorrimento a tre corsie, alla periferia della città, è stata affiancata dalla vettura dell’ex marito che le ha sparato contro, colpendola in pieno volto e uccidendola. Ha utilizzato una pistola Bernardelli calibro 22 da tiro a segno che deteneva regolarmente. 

Un delitto per certi versi annunciato. A quanto si è saputo, infatti, l’uomo, portatore di handicap, ieri sera aveva inviato a Mariangela Catalano un sms nel quale erano contenute minacce che gli investigatori hanno così sintetizzato: “Vengo, ti ammazzo e poi mi tolgo la vita”. 

A dare l'allarme, subito dopo l’omicidio, è stato un automobilista che ha visto la vettura uscita dalla carreggiata e il corpo di una donna riverso nell’auto. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia e il pm di turno del tribunale di Foggia, Alessandra Fini. Le ricerche dell’uomo sono scattate immediatamente dopo il ritrovamento del cadavere, anche per evitare suoi gesti estremi. 

Quando Consoli è stato bloccato dagli agenti della squadra mobile, sulla strada che collega Foggia a Troia, è scoppiato a piangere. “Sono disperato – ha detto – ho ucciso mia moglie e ora mi ammazzo”. I poliziotti gli hanno parlato a lungo, riuscendo a persuaderlo a desistere e a consegnare l’arma che aveva con sè. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e dovrà rispondere di omicidio volontario.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)