I due galanti accompagnatori, il primo di Tricarico, il secondo di Matera, si sono sentiti in dovere di intervenire in difesa delle loro amiche e colleghe che avevano attirato l’attenzione dei giovani (e delle giovani) goliardi, eccitati dalla contagiosa allegria delle ragazze euforiche per uno spettacolo di elegante striptease maschile, non integrale e pronte a fare il diavolo a quattro e dar gomitate per mettere le mani su un capo intimo dello spogliarellista. Indumento che avrebbero conteso alle mani protese di altre giovani donne.
Il locale (ex Zenzero) festeggia da anni le donne alle quali ieri, 8 marzo, ha dedicato un «woman party» all’insegna del divertimento e del glamour. Special guest, sul palco, un muscoloso adone reso popolare dalla partecipazione ad una trascorsa edizione del «Grande fratello». Le tre studentesse hanno approfittato della ricorrenza per trascorrere una serata di svago, e perché no, di una sobria trasgressione. La partecipazione emotiva con la quale hanno accompagnato il momento culminante della serata: una esaltazione multimediale di suoni e immagini, ha attirato l’attenzione e sollevato il fastidio di una comitiva di ragazzi e ragazze che hanno preso a deridere e canzonare le fan dello spogliarellista.
Inizialmente lo scambio di volgarità ha impegnato unicamente la componente femminile della comitiva di baresi e le tre studentesse. Poi sono intervenuti i «maschietti» e la derisione è diventata dileggio sempre più pesante e volgare. A quel punto i due amici adulti delle bersagliate studentesse, in netta minoranza, ne hanno preso le parti rispondendo a tono alle volgarità che continuavano a piovere sulle malcapitate. La componente campanilistica (gli uni baresi, gli altri materani) ha accentuato i toni di quello che avrebbe potuto rimanere un «derby» appulo-lucano di battutacce e invece la stupidità ha avuto il sopravvento. La cosa si è trascinata a singhiozzo fino al termine della serata, quando, poco dopo le 4 il pubblico ha cominciato a defluire e nel pub sono rimasti in pochi.
L’alterco è ripreso fuori dal locale ed i toni sono cresciuti fino a quando dalle parole i litiganti sono passati ai fatti. I due lucani, soverchiati per numero, hanno dovuto soccombere. Il personale dell’H25 è stato il primo ad intervenire per sedare la rissa (all’interno del locale la situazione è rimasta sempre sotto controllo), subito dopo sono arrivate pattuglie della sezione Volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura. Gli aggressori se la sono data a gambe quando hanno hanno capito che era stato contattato il 113 né le ricerche compiute dalla polizia subito dopo hanno consentito di rintracciarli. I due sfortunati accompagnatori sono stati soccorsi dai sanitari del 118 e trasportati al Pronto soccorso del Policlinico. Il ventiseienne di Tricarico ha riportato ferite giudicate guaribili in una decina di giorni, il suo amico di Matera guarirà in una settimana. Incolumi le loro amiche, scioccate dalla piega presa dalla serata. Indagini sono in corso da parte della polizia per risalire alla identità degli aggressori. Il locale, che ha garantito la sicurezza dei suoi clienti, non ha responsabilità nell’accaduto. [l. nat.]
















