Venerdì 03 Aprile 2026 | 15:41

Era accusato di truffa al Comune di Bari, assolto l'ingegnere Lamberti: al centro del caso un suolo rivenduto a Eurospin

Era accusato di truffa al Comune di Bari, assolto l'ingegnere Lamberti: al centro del caso un suolo rivenduto a Eurospin

Era accusato di truffa al Comune di Bari, assolto l'ingegnere Lamberti: al centro del caso un suolo rivenduto a Eurospin

 
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Era accusato di falso e truffa al Comune di Bari, l'ingegnere Donald Lamberti assolto «perché il fatto non sussiste»

Comune di Bari - Palazzo di Città

Secondo l’accusa, Lamberti avrebbe indotto in errore il Comune di Bari, sottostimando un suolo di proprietà pubblica (valutato 500mila euro) nell’ambito di una permuta con un capannone. La stessa Procura ne aveva chiesto l’assoluzione

Venerdì 03 Aprile 2026, 13:49

14:20

Il Tribunale di Bari ha assolto «perché il fatto non sussiste» l’ingegnere Donald Lamberti, accusato di falso in atto pubblico e truffa ai danni del Comune di Bari per una vicenda del 2018. Secondo l’accusa, Lamberti avrebbe indotto in errore il Comune di Bari, sottostimando un suolo di proprietà pubblica (valutato 500mila euro) nell’ambito di una permuta con un capannone, di proprietà di un’azienda privata, acquisito dal Comune di Bari per dotare di un’area coperta il Parco della Rinascita, in corso di realizzazione nel quartiere Japigia di Bari sull'area della ex fabbrica Fibronit. Il suolo ceduto dal Comune alla società si trova tra i quartieri Carrassi e San Pasquale, ed era poi stato rivenduto al colosso Eurospin per 5,5 milioni di euro. L’inchiesta partì in seguito a un esposto presentato nel 2019 dagli ex consiglieri comunali del Movimento 5 stelle, Sabino Mangano e Francesco Colella, indirizzato alla Procura, alla Corte dei Conti e all’Anac. Il processo, durato due anni, ha escluso responsabilità a carico dell’ingegnere, assistito dall’avvocato Francesco Saverio Digilio. La stessa Procura ne aveva chiesto l’assoluzione.

«Questa assoluzione non è solo un atto formale, ma il riconoscimento del lavoro svolto con passione impegno e dedizione per la mia città. Tale decisione - commenta l'ingegnere assolto - ristabilisce pienamente la verità dei fatti e conferma la correttezza e la trasparenza del mio operato professionale. Nel corso dell’intero procedimento ho sempre confidato nella giustizia, affrontando con rispetto e senso di responsabilità ogni fase del processo. Vedere finalmente confermata la correttezza del mio operato è un riscatto morale che mi restituisce la serenità necessaria per poter continuare a lavorare con maggior impegno ed entusiasmo».

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