Sono riprese all’alba le ricerche dell’auto che sarebbe caduta nel vuoto del ponte crollato sul fiume Trigno. In mare un’unità della Guardia Costiera, al di sotto del ponte crollato, i sommozzatori dei Vigili del Fuovo. C’è la denuncia di scomparsa presentata dalla famiglia di Domenico Racanati, 53 anni, del quale non si hanno notizie da ieri. L’uomo era diretto verso Ortona e viaggiava a bordo di una Fiat Bravo color champagne. La sua ultima posizione nota risulta essere Termoli. I familiari, preoccupati per l’assenza di contatti, hanno diffuso anche un appello sui social, chiedendo a chiunque abbia visto l’uomo o l’auto di fornire informazioni. L’appello è stato condiviso rapidamente, mentre le forze dell’ordine stanno verificando ogni elemento utile. Al momento comunque non esiste un collegamento ufficiale, tra la scomparsa dell’uomo e il veicolo disperso nel Trigno, ma le ricerche in corso tengono aperte tutte le ipotesi. Le autorità stanno lavorando su più fronti, incrociando segnalazioni, movimenti registrati e possibili avvistamenti.
Com'è noto, durante il crollo erano in transito due auto. Una è riuscita a mettersi in salvo, mentre un'altra è stata coinvolta nel crollo. Racanati era a bordo di una Fiat Bravo.
Il ponte, lungo la Statale 16 «Adriatica» in territorio di Montenero di Bisaccia, era stato ristrutturato di recente. Secondo quanto confermato da professionisti e pendolari, il transito nella zona del viadotto era rallentato da un semaforo per lavori in corso fino a qualche mese addietro. Intanto, l’altro ponte sul Trigno, sulla Sp 55, chiuso alle 12 di oggi a seguito dell’aumento del livello del corso d’acqua, resterà chiuso al traffico fino a nuovo provvedimento, così come stabilito con ordinanza dirigenziale della Provincia di Campobasso.
La nota dell'Anas: "Il tratto era stato chiuso"
Il tratto della strada statale 16 'Adriatica' in corrispondenza del viadotto Trigno, crollato ieri mattina, era stato chiuso al traffico veicolare in via precauzionale a causa dell’esondazione del fiume e per le diffuse criticità idrogeologiche come frane e allagamenti, già la sera di mercoledì primo aprile: a precisarlo in una nota è l'Anas.
Il provvedimento di interdizione al traffico era stato deciso in sede di comitato presso la Prefettura di Campobasso con la partecipazione di Anas, dei componenti della Protezione civile, della Provincia, dei Comuni e degli altri enti interessati.
La chiusura è stata resa effettiva mediante l’installazione di barriere fisiche (new jersey) e segnaletica di interdizione in prossimità delle rotatorie di Pettacciato, in provincia di Campobasso, lato sud, e San Salvo Marina, in provincia di Chieti, lato nord, tra i km 524,600 e 532,900, per uno sviluppo complessivo di circa 7,2 km, con indicazione dei percorsi alternativi.
Dalle verifiche effettuate, anche attraverso l’analisi dei filmati disponibili, risulta che due veicoli hanno transitato nel tratto interdetto, violando il divieto di circolazione vigente.
Il viadotto Trigno, come tutte le opere d’arte della rete Anas, è «sottoposto a controlli periodici dell’intero impalcato e attività di manutenzione ordinaria, che riguardano il piano viabile, le barriere di sicurezza e la segnaletica».
















