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Siria, è iniziato il ritiro degli Usa
Conferma dal portavoce della Coalizione

Siria, è iniziato il ritiro degli UsaConferma dal portavoce della Coalizione

Convoglio di mezzi militari americani è partito in direzione dell'Iraq

11 Gennaio 2019

Gaetano Campione

Gli Stati Uniti hanno cominciato il ritiro militare dalla Siria. Lo riferisce il portavoce della Coalizione internazionale anti-Isis a guida Usa citato stamani dai media panarabi.
    Secondo la tv al Jazira, edita dal Qatar, il colonnello Sean Ryan, portavoce della Coalizione, ha confermato che è iniziato il processo di ritiro delle truppe Usa dalla Siria. Il colonnello Ryan non ha fornito ulteriori dettagli. Gli Stati Uniti mantengono finora circa duemila militari nella Siria orientale e settentrionale. Dal canto suo, l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) ha affermato che nelle ultime ore un convoglio di mezzi militari americani ha lasciato la Siria in direzione dell'Iraq attraversando il valico di Fishkhabur, sul Tigri, dalla città siriana di Rmeilan verso il Kurdistan iracheno. Gli Stati Uniti hanno costruito sedici basi militari nella regione detta del «Rojava», a forte popolamento curdo. Tre di esse, compresa quella vicina a Kobane, sono dotate di piste per l’atterraggio di aerei da trasporto.Intanto, il gruppo navale «guidato dalla nave d’assalto anfibia Uss Kearsarge» è diretto verso la regione del Medio Oriente e «avrà il compito di proteggere le truppe nel momento delicato, più vulnerabile, quando lasceranno il Paese», hanno precisato i funzionari. La Uss Kearsarge trasporta centinaia di Marines, elicotteri, e aerei. “Niente è cambiato – hanno puntualizzato gli ufficiali -. Non prendiamo ordini da Bolton”. Il riferimento è al Consigliere alla Sicurezza John Bolton, che nel suo viaggio in Israele e Turchia aveva posto condizioni al ritiro americano e in qualche modo suggerito che non ci fossero scadenze temporali. Il presidente Donald Trump aveva prima parlato di “30 giorni” poi si era corretto e aveva indicato una scadenza entro “120 giorni”, cioè per la fine di aprile. Questo perché i generali del Pentagono gli hanno spiegato che non era possibile ritirare le truppe in sicurezza in un solo mese.

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