Giovedì 18 Aprile 2019 | 17:06

NEWS DALLA SEZIONE

ESERCITO
Lecce, commemorata la battaglia di Koplikuil 31° reggimento carri ricorda il passato

Lecce, commemorata la battaglia di Kopliku
il 31° reggimento carri ricorda il passato

 
COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Brindisi, emergenza alluvioni in Iranpartito dalla base Onu aereo con aiuti

Brindisi, emergenza alluvioni in Iran
partito dalla base Onu aereo con aiuti

 
AERONAUTICA MILITARE
Sei F-35 del 32° Stormo di Amendolaalla esercitazione Iniohos in Grecia

Sei F-35 del 32° Stormo di Amendola
alla esercitazione Iniohos in Grecia

 
MARINA MILITARE
Taranto, consegna del brevettoa 24 nuovi sommergibilisti

Taranto, consegna del brevetto
a 24 nuovi sommergibilisti

 
LA VISITA
Gioia, il comando della "Pinerolo"a lezione di logistica operativa

Gioia, il comando della "Pinerolo"
a lezione di logistica operativa

 
AERONAUTICA MILITARE
Da Gioia del Colle a Bergamovolo sanitario salva vita

Da Gioia del Colle a Bergamo
volo sanitario salva vita

 
AERONAUTICA MILITARE
Le Frecce Tricolori e San Nicolala tradizione si rinnova ancora

Le Frecce Tricolori e San Nicola
la tradizione si rinnova ancora

 
GUARDIA COSTIERA
Bari, la Giornata del narein porto la nave Diciotti

Bari, la Giornata del mare
in porto la nave Diciotti

 
AERONAUTICA MILITARE
Velivolo tedesco perde contatto radioi jet del 36° lo intercettano sul Montenegro

Velivolo tedesco perde contatto radio
i jet del 36° lo intercettano sul Montenegro

 
COMUNICATO DELLA DIFESA
"Il contingente italiano in Libiacontinua ad operare regolarmente"

"Il contingente italiano in Libia
continua ad operare regolarmente"

 
MARINA MILITARE
Le forze speciali libanesia lezione dal "San Marco"

Le forze speciali libanesi
a lezione dal "San Marco"

 

Il Biancorosso

LE ULTIME NOTIZIE
Il Bari giocherà col 4-4-2avanti Simeri e Iadaresta

Il Bari giocherà col 4-4-2
avanti Simeri e Iadaresta

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariArte
Bari, inaugurata opera di Tremlett «Wall Surface», dedicata a gallerista Marilena Bonomo

Bari, inaugurata opera di Tremlett «Wall Surface», dedicata a gallerista Marilena Bonomo

 
TarantoLe dichiarazioni
Ex Ilva, sindaco Taranto: «Esterrefatto da clima di semplificazione, come se problemi fossero risolti»

Ex Ilva, sindaco Taranto: «Esterrefatto da clima di semplificazione, come se problemi fossero risolti»

 
LecceNel Leccese
Manifesto funebre e proiettili: minacce al candidato sindaco a Parabita

Manifesto funebre e proiettili: minacce al candidato sindaco a Parabita

 
BrindisiOperazione dei cc
Brindisi, 1kg di droga in casa e nel box auto, arrestato

Brindisi, 1kg di droga in casa e nel box auto, arrestato

 
PotenzaA potenza
Ospedale San Carlo, da giugno sospesi 14 ambiti intramoenia

Ospedale San Carlo, da giugno sospesi 14 ambiti intramoenia

 
FoggiaCriminalità
Tentata estorsione a imprenditori agricoli nel Foggiano: arrestati padre e figlio

Tentata estorsione a imprenditori agricoli: arrestati padre e figlio

 
BatAl secondo mandato
Andria, il bilancio non passa: cade amministrazione Giorgino

Andria, il bilancio non passa: cade amministrazione Giorgino

 
MateraLa statistica
Turismo in Basilicata, cresce solo nel Materano : al Potentino vanno le briciole

Turismo in Basilicata, cresce nel Materano: al Potentino le briciole

 

AERONAUTICA MILITARE

Amendola, tra "F-35" e "Predator"
il futuro ti prende per mano

Viaggio nella base del 32° Stormo punta di diamante dell'Arma Azzurra

Amendola, tra "F-35" e "Predator"il futuro ti prende per mano

Un F-35 al rientro da una missione

L’uomo del futuro si chiama Davide Marzinotto. Di professione è un colonnello dell’Aeronautica Militare, la forza armata tradizionalmente più orientata all’innovazione tecnologica. Lui, lavora ad Amendola, è il Comandante del 32° Stormo, punta di diamante dell’Arma Azzurra grazie agli F-35, i velivoli di quinta generazione di recente entrati in servizio in Forza Armata.
Qui, nella base più grande d’Italia, il futuro lo tocchi con la mano. Qui il pilota è diventato “il motore” della macchina. Una rivoluzione epocale, un salto di mentalità che porta l’elemento umano al centro dello scenario operativo. Fino a ieri si pensava prima alla condotta del velivolo e poi alla missione, perché le macchine erano più complicate da pilotare. La tecnologia, oggi, le ha rese più semplici e si vola con estrema facilità. Risultato? La sensoristica consente la gestione di uno scenario più grande, ben al di là dello sguardo umano, e garantisce una capacità di analisi più ampia.
Spiega Marzinotto: “Gli orizzonti si sono allargati grazie alla tecnologia. E’ come passare dai primi telefonini degli anni Novanta agli smartphone del Terzo millennio. Insomma, una volta in volo, il pilota può decidere strada facendo il tipo di missione perché l’F-35 ha tutto per fare tutto. Una grande flessibilità”.


Un esempio. Negli anni passati, c’era bisogno di una ricognizione fotografica? Partiva un ricognitore con le apposite apparecchiature, effettuava la missione e tornava alla base. Si decollava per una intercettazione? Ecco un caccia con i missili aria-aria. Insomma, ogni viaggio, un assetto diverso.
Adesso non è più così. Il punto di forza del velivolo è rappresentato dalla moderna suite avionica e dalle potenzialità dei sensori di bordo che, completamente integrabili nei moderni campi di battaglia digitali, forniscono al pilota capacità di valutazione dello scenario operativo del tutto innovative. Ai compiti tradizionali, come la difesa dello spazio aereo nazionale, si aggiungono le nuove minacce da fronteggiare, legate all’instabilità del quadro geo politico e alle alleanze internazionali di riferimento.
Una parte significativa della flotta dei velivoli da combattimento italiani è ormai datata. Ha il profumo delle cose di un’epoca andata. Anche il più moderno Eurofighter (jet di quarta generazione) è stato progettato negli anni Ottanta. L’F-35, destinato a sostituire “Tornado” e “Amx”, nonostante le infinite polemiche sui costi e sulla affidabilità, in parte superate, punta su un innovativo concetto di operatività.


Sono cambiate anche le emozioni di chi pilota un F-35?
Marzinotto dice di no: “Il coinvolgimento emotivo, una volta staccate le ruote da terra, rimane forte. L’aereo è molto semplice e intuitivo, sorprendentemente maturo per la giovane età: tutto è costruito attorno al pilota”.


In questo spicchio di Puglia trasformato in un grande cantiere, tra ristrutturazioni e ampliamenti, è concentrata tutta l’Arma azzurra del futuro. Oltre al jet multiruolo, ecco i “Predator”, di prima e seconda generazione (A+ e B),  in forza al 28° Gruppo “Streghe”. La gente li definisce “droni”. Qui, preferiscono si parli di aeromobili a pilotaggio remoto (Apr), un mix di tecnologia avanzata e avionica, professionalità e intelligence. Perché il pilota c’è. Non è a bordo della macchina, ma in uno shelter corazzato e iper-tecnologico. Gli strumenti sono gli stessi di un jet per far volare i “Predator”, dalla cloche al cockpit. Non è un caso se chi lo controlla è un pilota militare a tutti gli effetti; tra questi, ad esempio, anche la prima donna pilota italiana di “Tornado”. Le differenze tra i due modelli sono legate a velocità, quota, raggio d’azione. Nessuna arma a bordo. Solo sensori, occhi in grado di filmare e fotografare oggetti e persone, di amplificare le fonti luminose sul terreno, di inviare in tempo reale quello che vedono all’operatore. Il resto lo fa il team che segue il volo: supervisore, analista di immagine, esperto di intelligence.  


Il ruolo delle “Streghe” di Amendola è destinato ad essere sempre più importante. Una parte è rischierata a Sigonella per occuparsi del Mediterraneo, area critica. Un'altra è in Kuwait per coprire i cieli dell'Iraq, dove ha raggiunto il traguardo delle 7mila ore di volo. Poi, c’è il cosiddetto “dual use”, la possibilità cioè di utilizzare gli Apr per controllare manifestazioni, aree specifiche, interventi a seguito di calamità, ricognizioni particolari. “Siamo stati tra i primi in Europa ad aver scommesso su questa tipologia di macchine - ricorda il colonnello Marzinotto - e i risultati ci stanno dando ragione”. Ancora una volta il salto nel futuro non è stato al buio.  

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400