La Xylella torna al centro del confronto pubblico, anche nel contesto del primo «Forum della Cucina italiana» a Manduria, dove il racconto del cibo incrocia inevitabilmente quello delle filiere che lo sostengono. E tra queste, l’olivicoltura pugliese resta il nervo scoperto. I numeri restituiscono la dimensione del fenomeno. In poco più di un decennio, la Xylella fastidiosa ha colpito milioni di ulivi nel Salento, compromettendo una delle principali aree olivicole del Mediterraneo. Secondo le stime più consolidate, il danno economico supera il miliardo e mezzo di euro, tra perdita di produzione, crollo dell’indotto e svalutazione del patrimonio agricolo. Ma accanto al dato economico, c’è quello (più difficile da quantificare) della perdita di paesaggio: distese di ulivi secolari trasformate in distese spoglie, con ricadute dirette anche sul turismo.
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