Lunedì 30 Marzo 2026 | 08:00

Da Bari Centrale al San Paolo: sul bus in ostaggio della doppia fila

Da Bari Centrale al San Paolo: sul bus in ostaggio della doppia fila

Da Bari Centrale al San Paolo: sul bus in ostaggio della doppia fila

 
alessandra colucci

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alessandra colucci

Da Bari Centrale al San Paolo: sul bus in ostaggio della doppia fila

A rallentare il viaggio del 53 è la sosta selvaggia che incide più dei cantieri del Brt

Lunedì 30 Marzo 2026, 06:00

Un percorso che, a regime, dura poco meno di un’ora, che collega il capolinea di Bari centrale con la periferica via De Blasi (quartiere San Paolo) e che attraversa alcuni quartieri della città (Murat, Libertà, Marconi, Fesca, San Girolamo) prima di arrivare alla Zona industriale, terminando al San Paolo: è la linea 53 Amtab , che vanta numerosissime corse – spesso anche a distanza di pochi minuti - nell’arco di tutta la giornata, proprio in ragione dei tanti collegamenti.

Il bus 53, infatti, arriva al mercato di via Mazzini, alla Fiera del Levante, ma anche all’Arena della Vittoria, al Cus e al’ex Cto (con una fermata dedicata). Parte puntuale, dal capolinea di piazza Moro, pagando metaforico dazio al primo dei cantieri che incontrerà lungo la strada, ovvero quello del rifacimento dell’area che costringe molte linee a una torsione innaturale e dunque a non svoltare immediatamente verso via De Cesare, ma a girare intorno alla fontana. Come ogni giorno, il personale Amtab regola meticolosamente il traffico pedonale: la piazza è trafficatissima, il combinato disposto dato dalla Stazione centrale e dalle navette per l’aeroporto costringe gli autisti a un surplus di attenzione e prudenza durante la partenza, proprio nei pressi della banchina.

I pedoni hanno difficoltà a orientarsi: per i non esperti, il cantiere costituisce una barriera e c’è chi ancora non sa che è stato aperto un varco diretto su via Sparano all’altezza della fontana. Molti, infatti, utilizzano ancora la passerella a ridosso del marciapiede di via De Cesare e poi attraversano – spesso senza guardare – per arrivare il via Sparano dal lato: è necessario procedere lentamente, fendendo i passanti.

Pur essendo un giorno feriale – siamo nelle prime ore della giornata – nel 53 c’è poca gente. Una signora spiega che tra qualche settimana non sarà più così: quando arriva la bella stagione ed è possibile fare il bagno, il bus si riempie già dal capolinea. Il percorso, infatti, circumnavigando la Fiera del Levante, lambisce il litorale settentrionale della città, dove ci sono spiagge libere e lidi privati. La signora, invece, ha scelto quel bus perché le è comodo per andare a fare la spesa: lei è diretta al mercato di via Mazzini ma una sua conoscente si fermerà in un grosso hard discount, non molto più in là. Un anziano, invece, si rende conto di aver sbagliato linea quando è ormai troppo tardi: è diretto al Cimitero monumentale, ma il 53 non arriva fino in fondo a via Crispi, gira prima. Poco male: si fa indicare qualche linea da prendere sulla stessa direttrice, scende alla prima fermata per aspettare il bus giusto.

Lungo il percorso, il traffico è tutto sommato scorrevole e quindi si viaggia in orario, anche se la signora non si arrende: in estate quella linea diventerà un tormento, i tempi raddoppieranno. Per adesso, comunque, tutto fila liscio.

Troppo presto per cantare vittoria: il primo rallentamento non arriva a causa di un nuovo cantiere, ma di un altro bus che incrocia dalla direzione opposta, all’altezza di via Napoli. Le macchine parcheggiate in doppia fila non aiutano, ma la perizia degli autisti consente a entrambi i mezzi di liberarsi abbastanza agilmente.

Qui, però, si incontrano i cantieri del Brt, sia all’altezza di viale di Maratona che di via Vittorio Emanuele Orlando. D’altra parte, dal Comune sono stati chiarissimi: per la realizzazione del sistema Bus Rapid Transit, intervento finanziato con fondi PNRR – Next Generation EU e finalizzato al potenziamento del trasporto rapido di massa in città, tra gli altri cantieri, su viale Vittorio Emanuele Orlando la fase operativa con restringimento di carreggiata e divieto di fermata su entrambe le carreggiate sarà attiva fino al 5 aprile mentre è agli sgoccioli la nuova fase di intervento con temporanee modifiche alla circolazione in viale di Maratona e via Verdi. In venti minuti, comunque, il bus è arrivato nell’area della Fiera, per continuare la propria corsa verso il San Paolo. Altro cantiere in via van Westerhout e qualche disagio a San Girolamo: ma non ci sono lavori in corso, bensì solo automobilisti indisciplinati che hanno parcheggiato in doppia fila.

Superata la strozzatura, il bus prosegue, sempre più vuoto e, in sostanza, più veloce: qualcuno sale, qualcuno scende, ma senza grossi rallentamenti e l’orario è rispettato.

Impossibile, invece, raccontare il percorso inverso: l’idea è di intercettare il 53 alla fermata Lindemann-Corigliano, una delle ultime della Zona industriale, prima di arrivare al Libertà e di lì verso il centro. Il primo tentativo viene fatto per la corsa la cui fermata è prevista alle 12.21 (sulla palina, mentre sul prospetto on line l’orario è 12.25). Il bus, però, non arriva: provvidenzialmente, qualche minuto dopo passa la linea 13 e quindi il ritorno verso il capolinea è assicurato. Il tentativo è ripetuto il giorno successivo, in un orario diverso e con telefonata al numero verde per avere certezza che il bus passi. L’operatrice assicura che il bus, partito alle 12.10 dal capolinea del San Paolo, entro una decina di minuti arriverà (sulla palina l’orario indicato è 12.46, on line è 12.43). Mancano cinque minuti alle 13 quando, anche in questo caso, è il 13 a passare e a garantire il ritorno. Con buona pace di chi dice che il 13 porti sfortuna.

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