Donato Macchia è un artista molto sui generis. Nato a Filiano, in provincia di Potenza, 63 anni fa, si è diplomato all'Istituto Alberghiero specializzando la sua formazione in alberghi e ristoranti internazionali. Chef di cucina, dunque, che però scopre ben presto quanto la sua passione per la cucina vada di pari passo con quella per l'arte.

Inizia così ad avvicinarsi alla scultura: e, considerata la sua profonda conoscenza di materiali reperibili in natura, si dedica alla scultura sì, ma vegetale e casearia. Non è marmo, dunque, quello che scolpisce, ma formaggio.
Nel suo laboratorio di Filiano nascono improbabili quando affascinanti profili di donne e quadri floreali intagliati dalle sue sapienti mani nel pecorino. Arte artigiana che non è solo delizie per gli occhi ma anche per il palato.

















