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Roma, atterrata la famiglia potentina sequestrata nel 2022 in Mali

Roma, atterrata la famiglia potentina sequestrata nel 2022 in Mali

Roma, atterrata la famiglia potentina sequestrata nel 2022 in Mali

 
Redazione online

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Liberata la famiglia potentina

Rocco Langone, la moglie Maria Donata Caivano e il figlio Giovanni Langone erano stati sequestrati il 19 maggio 2022 nella loro abitazione alla periferia di Koutiala, a sud est della capitale del Mali

Martedì 27 Febbraio 2024, 16:13

17:09

ROMA - L’aereo con a bordo i tre cittadini italiani liberati in Mali è atterrato alle 15.35 all’aeroporto militare di Ciampino. Il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, accoglierà Rocco Langone, la moglie Maria Donata Caivano e il figlio Giovanni Langone, la famiglia potentina era stata sequestrata il 19 maggio 2022 nella loro abitazione alla periferia della città di Koutiala, a sud est della capitale del Mali, Bamako, dove vivevano da anni. Nonostante la lunga prigionia, i componenti della famiglia Langone godono di buone condizioni di salute. 

TAJANI «GRAZIE ALL'UNITA' DI CRISI E ALL'INTELLIGENCE LAVORO IN SILENZIO»

I tre cittadini italiani rientrati dal Mali «sono in buona salute, hanno incontrato i familiari e ci ho parlato anch’io, sono molto contento». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani accogliendo i tre connazionali a Ciampino.
Tajani ha voluto «ringraziare l’unità di crisi della Farnesina e l’intelligence per tutto il lavoro che è stato fatto per riportarli a casa», ed ha sottolineato che è stato fatto "tutto in silenzio, con la grandissima collaborazione e la grande serietà della famiglia». 

IL RINGRAZIAMENTO DI LANGONE

«Vorrei ringraziare con tutto il cuore il Governo italiano, l’Unità di crisi, che ci ha lavorato giorno e notte, per quanto mi sono stati vicino veramente. Non ho mai perso la speranza e non ho dubitato un giorno che me li avrebbero riportati a casa sani e salvi. Un’emozione immensa, non ho tante parole. Non auguro a nessuno passare quello che ho passato». Lo ha detto Daniele Langone, uno dei figli dei coniugi rapiti in Mali con il fratello e rientrati oggi in Italia.
«I miei familiari stanno bene - ha detto Daniele Langone, giunto a Ciampino ad accoglierli - mi hanno detto tante cose, ma sono private. Motivi del rapimento? Sinceramente non mi interessa dare una risposta. Sono state scritte molte stupidate. Ora saremo a Roma, poi si vedrà. Sono l’ultimo che li aveva sentiti al telefono un’ora prima del rapimento».

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