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In Puglia e Basilicata

Da Grottole a Tolve

L’oro di San Rocco: in Basilicata weekend di celebrazioni

L’oro di San Rocco: in Basilicata weekend di celebrazioni

Carico di oggetti d’oro, San Rocco si prepara alle lente, lunghe processioni di questi giorni

13 Agosto 2022

Carmela Formicola

Invocato in ogni evo, quando peste o altre epidemie hanno minacciato l’umanità, il ritorno delle grandi feste patronali nel nome di San Rocco - senza limitazioni, senza distanziamento - sembra più un rituale liberatorio che una vera feste di fede. A Grottole, a Irsina. A Satriano di Lucania, Baragiano, Sarconi. E infine a Tolve. La Basilicata si prepara al fine settimana di Ferragosto che in moltissime comunità coincide con le celebrazioni in onore di un santo tanto povero, sobrio e spirituale - come narrano le cronache/leggende - quanto sfarzosa, aurea, barocca è la sua iconografia.

Carico di oggetti d’oro, San Rocco si prepara alle lente, lunghe processioni di questi giorni. A Grottole si cammina dalle 18 alle 20 con l’immancabile tappeto sonoro della banda. A Baragiano per strada ci sono i sanrocchini, bambini ma anche adulti, che vestono i panni di San Rocco fino alla sera del 15 agosto quando spogliandosi, si lasciano gli indumenti ai piedi della statua. Fuochi d’artificio d’ordinanza. A Irsina non solo si addobbano le edicole votive, ma altarini dedicati al santo vengono allestiti nei garage, nelle cantine, in qualunque anfratto seminterrato. Nell’intenso profumo di basilico (le piantine adornano edicole e altari domestici) la notte del 16 e del 17 agosto si cantano litanìe.

A Satriano nel corso della lunga processione del 16, fascinoso e profumato il «dono dell’incenso». Qui, oltre all’elemento religioso, spazio anche al senso ludico della festa patronale con una serie di tribute band (che si esibiscono da stasera a lunedì, martedì invece in piazza ci sarà Marco Ligabue. Più lieve il senso delle celebrazioni a Sarconi, «patria» del fagiolo, dove il week end di San Rocco sarà anche formidabile occasione di banchetti e degustazioni. A Senise già domani si consuma la sfilata dei ceri votivi portati in equilibrio sulla testa. Il 16 invece, viene portato in equilibrio il Palo di San Rocco, una scena così funambolica da ispirare il maestro Guerricchio in una delle sue opere intensamente lucane.

E veniamo a Tolve, dove il culto è particolarmente potente e identitario . Qui la statua è un tripudio d’oro, ondeggia dal giorno alla sera tra le luminarie accese, le campane che suonano, la folla festante. Fede e folklore si trasfondono nella scena di pellegrini a piedi scalzi che urlano e gemono e implorano grazie e guarigioni. Non manca anche a Tolve l’appuntamento con il divertimento. Per la serata conclusiva, il 17 agosto, concerto in piazza di Clementino, rapper con tanto di disco d’oro. Certo, testi forti e modi provocatori, niente a che fare con il classico cantante pop da festa patronale. Ma il mondo è cambiato. E in fondo San Rocco morì ribelle.

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