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In Puglia e Basilicata

WEB E PUBBLICO

Comuni, in Basilicata tutti hanno un sito internet, ma in pochi lo usano

Comuni lucani: la rete  si è fermata ad Eboli

Basilicata indietro nell'alfabetizzazione digitale in Italia

Siti istituzionali in ritardo nella comunicazione dei dati elettorali, la Basilicata al di sotto della media del Paese nell'alfabetizzazione digitale

15 Giugno 2022

Giovanna Laguardia

POTENZA -  La rete si è fermata ad Eboli. È quello che verrebbe da dire, parafrasando la celeberrima opera di Carlo Levi, all’indomani delle elezioni amministrative del 12 giugno. Se i 22 comuni al voto costituiscono un campione attendibile della propensione delle amministrazioni lucane a diffondere notizie sul web in tempo reale, bisogna concludere che in Basilicata siamo ben lontani dal riuscire a cogliere pienamente tutte le opportunità che il web e social media ci mettono davanti.
Fino alla tarda serata di lunedì, giorno dello spoglio, infatti, soltanto un comune su 22 aveva caricato sul proprio sito istituzionale tutti i risultati elettorali, lista per lista, candidato per candidato.

Circa un terzo non lo aveva ancora fatto neppure ieri mattina tra le dieci e le undici, come abbiamo potuto constatare facendo un giro panoramico sui siti web istituzionali del comuni al voto. Negli stessi orari, abbiamo provato anche a controllare le pagine istituzionali dei Comuni coinvolti nella tornata elettorale su Facebook, uno dei social media più conosciuti. Ma anche qui abbiamo dovuto constatare che le parole «in tempo reale» nella Basilicata del 2022 hanno ancora poco significato. Pochissimi comuni, infatti, avevano pubblicato post relativi all’elezione del nuovo sindaco. Le pagine di alcuni, addirittura, non risultavano aggiornate da settimane. In alcuni casi addirittura da mesi o anni.

Per quanto riguarda i risultati elettorali da pubblicare sui siti ufficiali, ieri mattina risultavano pubblicati, con bella evidenza e semplicità di consultazione sulla prima pagina del sito ufficiale, soltanto sui siti del Comune di Bella (il primo a fornire il servizio già nel tardo pomeriggio di lunedì), di Marsi Nuovo, di Maschito, di Palazzo San Gervasio, di Grassano e di Policoro (dove si parlava, però, di dati provvisori). Il Comune di Rapolla aveva in prima pagina solamente i risultati dei quesiti referendari. Per quanto riguarda gli altri comuni dove si è votato, guardando esclusivamente la home page del sito, non siamo riusciti a reperirli.

Abbiamo allora provato a reperire qualche informazione sull’andamento delle elezioni comunali sulle pagine ufficiali Facebook dei municipi interessati. Come dice il proverbio, peggio che andar di notte. Tra i comuni al voto, soltanto 4 su 22 ieri mattina avevano postato sull’avvenuta elezione del sindaco. In alcuni casi è stato perfino difficile capire se ci fosse una pagina ufficiale e quelle reperite sul social non erano aggiornate da anni. Ma comune, mezzo gaudio, si dirà, considerando che, stando ad alcune recenti ricerche sull’argomento, l’Italia è agli ultimi posti in Europa per il livello di alfabetizzazione digitale, considerando che il 25% degli italiani non usa abitualmente internet, solamente il 42% delle persone tra i 16 e i 64 anni possiede competenze digitali di base mentre soltanto l’1% dei laureati è in possesso di una laurea in sistemi informatici e di comunicazione. Nel 2019, oltretutto, il livello di digitalizzazione della Basilicata risultava molto inferiore alla media nazionale. Insomma, due famiglie su dieci non sanno utilizzare il computer e non sanno navigare. Uno stato di cose che, evidentemente, si riflette anche sul mondo della pubblica amministrazione, oltre che su quello imprenditoriale.

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