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Melfi, ricordato 30 anni dopo il sacrificio del brigadiere Cezza

Melfi, ricordato 30 anni dopo il sacrificio del brigadiere Cezza

Melfi, ricordato 30 anni dopo il sacrificio del brigadiere Cezza

 
Redazione online

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Malfi, ricordato nella villa comunale il sacrificio del brigadiere Cezza

Il carabiniere fu ucciso nel 1990 dopo essere intervenuto per una rissa

Mercoledì 22 Luglio 2020, 17:44

17:45

MELFI - Il sacrificio del brigadiere dei carabinieri Antonio Cezza, ucciso il 17 luglio 1990 nella villa comunale di Melfi dopo essere intervenuto - mentre era libero dal servizio - per sedare una violenta rissa, è stato ricordato oggi in una cerimonia alla quale hanno partecipato il padre e il fratello del sottufficiale, il comandante della Legione Carabinieri «Basilicata», generale di brigata Rosario Castello, e il comandante provinciale di Potenza, colonnello Nicola Albanese.

Cezza, che aveva 26 anni, era nato a Cursi (Lecce): quel giorno, a Melfi, affrontò «per primo un malvivente armato di fucile che, alla sua vista, esplose diversi colpi», ferendolo al viso: il giovane sottufficiale morì cinque giorni dopo nell’ospedale «San Carlo» di Potenza.

Gli fu conferita la medaglia d’argento al valor militare alla memoria: la motivazione lo indica come «fulgido esempio di elette virtù militari, altissimo senso del dovere e di generoso altruismo fino al supremo sacrificio». La cerimonia si è svolta in due momenti: la deposizione di un cuscino di fiori davanti alla stele che, nella villa «Sibilla», rricorda il sacrificio di Cezza, e una Santa Messa celebrata dal vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, monsignor Ciro Fanelli.

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