Dall’efficientamento delle reti idriche al sostegno al settore agricolo, dalla sistemazione delle scuole a quella per gli impianti sportivi. Sono 55 gli interventi definiti “strategici” che saranno finanziati grazie all’Accordo di coesione siglato due anni fa dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dal presidente della Regione, Vito Bardi.
Uno stanziamento di 180 milioni di euro, proveniente da risorse nazionali complementari ai fondi strutturali europei per il periodo 2021- 2027, da impiegare per opere importanti per lo sviluppo del territorio lucano che, ieri, ha avuto il via libera nel corso della seduta del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, presieduto dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti con il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alessandro Morelli. Una buona notizia per i lucani, dunque. Una mole di denaro che potrà essere impiegata per affrontare questioni cruciali per la Basilicata tanto da spingere il presidente Bardi, a parlare di una vera e propria “iniezione di fiducia”. “Siamo di fronte a un’iniezione di fiducia e di risorse che non ha precedenti recenti per la nostra terra. Questi 180 milioni vanno a rimpinguare un piano d’azione già solido, portando il totale degli investimenti strategici a sfiorare il miliardo di euro. È il segno tangibile di un Governo regionale che programma e di un Governo nazionale che risponde con i fatti” sottolinea, con orgoglio, il governatore lucano. I cinquantacinque interventi previsti toccano quelli che lo stesso governo regionale definisce “i nervi scoperti del territorio”: dall’emergenza idrica alla sicurezza delle scuole, alle infrastrutture.
“Abbiamo scelto la strada della concretezza. Investire nell’efficientamento delle reti idriche significa dare risposte a chi vive la terra, agricoltori in primis. Ma guardiamo anche alla sicurezza dei nostri figli con la riqualificazione degli edifici scolastici e alla tutela del paesaggio contro il rischio idraulico e gli incendi“ continua ancora il presidente della Regione che ricorda come nell’elenco delle opere un posto di riguardo abbiano anche opere dal forte valore simbolico e strategico, come quelle sul Ponte Musmeci di Potenza (“un’opera d’arte infrastrutturale che finalmente riceve l’attenzione che merita per la sua messa in sicurezza e valorizzazione”) o il collegamento ferroviario Casal Sabini-Jesce (“un “ponte” che vede la Basilicata dialogare e connettersi con la Puglia in un’ottica di sistema macro-regionale”). “Ringrazio il Governo nazionale e tutto il Cipess per aver compreso la valenza strategica delle nostre proposte. Queste risorse sono il carburante per una Basilicata che vuole correre, che vuole essere moderna, sicura e attrattiva. Stiamo costruendo le fondamenta della regione dei prossimi vent’anni. Ogni euro speso per un’area verde, per una palestra o per una strada sicura è un investimento sul ritorno dei nostri giovani e sulla dignità di chi ha deciso di restare” conclude il presidente della Regione.
D’altra parte, gli interventi che saranno portati avanti riguardano settori fondamentali per l’economia regionale. Come conferma anche il vice presidente ed assessore regionale alle infrastrutture nonché coordinatore regionale della Lega, Pasquale Pepe, che parla di “un passaggio rilevante nell’attuazione delle politiche di coesione”. “ll finanziamento riguarda 55 interventi e linee di azione in settori strategici per lo sviluppo del territorio regionale tra cui efficientamento delle reti idriche e messa in sicurezza contro il rischio idraulico e gli incendi boschivi; riqualificazione di edifici scolastici e strutture sportive, incentivi per le imprese del settore agricolo e turistico, valorizzazione di infrastrutture culturali e aree verdi e riqualificazione e potenziamento di infrastrutture idriche, viarie e ferroviarie tra cui l’acquedotto di Grottole” sottolinea la Lega in una nota. Diversi i comuni che sono destinatari dei fondi, basti pensare che 14 milioni di euro sono assegnati per la manutenzione delle strade comunali e 22 milioni per la messa in sicurezza del territorio. A Potenza, invece, andranno 6 milioni e mezzo per la sistemazione dell’impianto delle scale mobili “Prima” oggi chiuse, e 3 milioni per il ponte Musumeci. Previsti anche 15 milioni di euro per l’acquisto della prima casa. La tempistica nella realizzazione degli interventi, però, sarà un fattore determinante perché l’accordo prevede tagli automatici ai fondi se la spesa non rispetta i tempi.














