Prosegue con entusiasmo il progetto “Il mare e Taranto, un gioco di Squadra”, un’iniziativa promossa dal Comando Interregionale Marittimo Sud con il supporto della La Gazzetta del Mezzogiorno e dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Taranto. Un percorso formativo che continua a coinvolgere attivamente gli studenti del territorio, accompagnandoli in un viaggio unico alla scoperta del mare e delle sue molteplici dimensioni.
Nel corso delle attività, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di visitare numerose realtà che operano quotidianamente in ambito marittimo. Dalle unità navali ormeggiate presso la base della Marina Militare ai sottomarini di ultima generazione, fino agli enti di ricerca e tutela ambientale, ogni tappa ha rappresentato un tassello fondamentale per comprendere il valore strategico, scientifico e culturale del mare.
Particolarmente significative sono state le visite presso il Centro Trasfusionale e Camera Iperbarica del Centro Ospedaliero Militare e la sede della Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo. Non sono mancati momenti di approfondimento culturale, come la visita alla Mostra Storica Artigiana, custode delle tradizioni delle maestranze dell’Arsenale Militare Marittimo, e la partecipazione alla conferenza “Tutela del mare di Taranto tra storia e prospettive”, tenuta dal Stefano Vinci dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Si tratta di un’esperienza immersiva che ha permesso agli studenti di conoscere il mare non solo come risorsa naturale, ma anche come motore di sviluppo economico, innovazione e identità culturale. Un viaggio che ha acceso nei giovani una maggiore consapevolezza rispetto alla necessità di tutelare questo patrimonio e di valorizzare le eccellenze locali che guardano al mare come prospettiva di benessere e crescita.
Il progetto rappresenta una concreta azione di “contaminazione positiva” verso le nuove generazioni, un investimento sul futuro che la Marina Militare sostiene con convinzione. Un percorso che dimostra come solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, scuola, ricerca e informazione sia possibile costruire una visione condivisa e sostenibile.
Perché, oggi più che mai, il futuro del mare – e di Taranto – passa da un autentico “gioco di Squadra”.














