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Rete ferroviaria

La Puglia non paga più, il Frecciarossa taglia Taranto e il treno diventa lucano

Guerra sui treni. La Basilicata attua la minaccia: «Se la Puglia non paga Taranto è fuori»

stazione di Potenza

POTENZA - Frecciarossa 1000 confermato ma con imprevisti a sorpresa nell’orario. Paga solo la Basilicata e allora il treno sarà solo lucano. Il tratto pugliese con partenza e arrivo a Taranto viene tagliato fuori dal nuovo orario ferroviario, a partire dal 15 dicembre 2019. Si concretizza così la minaccia della Regione Basilicata. «Se la Regione Puglia non paga, niente Alta velocità da Taranto». L’orientamento della Regione di non finanziare più la tratta pugliese del Frecciarossa 1000 diventa quindi realtà, a giudicare da quanto si evince dal sito di Trenitalia. L’alta velocità fortemente voluta e sostenuta finanziariamente solo dalla Regione Basilicata, sarà pertanto esclusivamente a beneficio dei lucani. Nessuna proroga del servizio interregionale per il nuovo anno: sarebbe questa la secca risposta del governo Bardi, al “no” del governatore pugliese Emiliano alla compartecipazione alle spese del treno, che in via sperimentale dal 2016 ha collegato Taranto e Milano passando per la Basilicata e che continuerà a farlo ma solo fino al 14 dicembre 2019.

Ma sarà davvero un beneficio per i cittadini lucani? Per il momento il taglio sembra sia passato inosservato, ma non è sfuggito a chi, nella speranza di acquistare un biglietto in anticipo e quindi a prezzo più conveniente, ha trovato la sorpresa sul sito. E stranamente, con il passa parola di ieri, mentre stiamo andando in stampa, in alcuni giorni il treno non risulta più acquistabile, al contrario di quanto si evince dalla foto al lato. E in attesa delle reazioni dei pugliesi e dei Tarantini, sono già arrivati i primi dissensi da parte degli stessi lucani, colti di sorpresa non tanto dall’esclusione della fermata di Taranto, per molti ininfluente, quanto dall’anticipo di orario di quasi un’ora con l’aumento dei tempi di percorrenza. Significa che a Roma, per fare un esempio, si arriverà non prima di mezzogiorno e a Milano alle 15.50 (si veda altro pezzo in pagina). Si passa dalle 8 ore e 33 attuali, alle 8 ore e 53 sull’intero percorso da Metaponto a Milano. Da Roma invece si passa dalle 4 ore e 49 attuali alle 4 ore e 58. In un giorno tutto è cambiato infatti: non solo il percorso, ma inspiegabilmente anche l’orario. Dal 15 dicembre 2019, il Frecciarossa 1000 non partirà più da Taranto, ma da Metaponto alle 6.57, verso Ferrandina 7.20, Potenza 8.13, Salerno 9.43, Napoli centrale 10.23, Napoli Afragola 10.56, Roma Termini 11.55, Roma Tiburtina 12.17, Firenze 13.46, Bologna centrale 14.33, Reggio Emilia 14.58, Milano Rogoredo 15.39 e Milano centrale 15.50. Questa invece, la situazione attuale, con partenza da Taranto alle 5.50, arrivo a Metaponto 6.18, Ferrandina 6.43, Potenza 7.36, Salerno 9.05, Napoli centrale 9.50, Roma termini 11.09, Roma Tiburtina 11.27, Firenze 12.51, Bologna centrale 13.57, Reggio Emilia 13.57, Milano Rogoredo 14.38 e Milano centrale 14.50. Fin qui l’andata, per il ritorno, invece, l’arrivo è a Metaponto alle 23.36 (ora alle 23.30) con partenza da Milano alle 15.10 (come l’attuale). A Roma il Frecciarossa partirà alle 19 (l’attuale partenza alle 18.58).
Eppure contattata ieri la Regione sul Frecciarossa, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Donatella Merra ha ribadito: «Non vi sono novità». Strano perché a giudicare da quello che, invece, si legge sul sito di Trenitalia, i cambi ci sono e sono significativi. In parte in linea con quanto aveva dichiarato alla Gazzetta, l’8 ottobre: «Non ho intenzione di interrompere il servizio. La Puglia, a cui avevano chiesto di contribuire economicamente, non ci ha risposto ma sto avendo una interlocuzione.

Noi, intanto, dobbiamo andare avanti. Il contratto che era stato fatto fino ad oggi era sperimentale. Ora abbiamo esperito la gara a partire da Metaponto perché ad oggi il contributo della Regione Puglia non c’è. Se la Puglia non dovesse mostrare interesse a contribuire a questo servizio faremo le nostre scelte di conseguenza. Ma il servizio non lo toglieremo». Nessun cenno, invece, all’orario. Contattata Trenitalia in merito ai cambiamenti ha dichiarato che: «Si tratta di una revisione complessiva dell’orario pianificata da Rfi, gestore dell’infrastruttura nazionale per migliorare e ottimizzare la gestione dei treni alta velocità anche con l’obiettivo di aumentare la puntualità». Quanto allo spostamento di partenza e arrivo, «la Regione Basilicata ha deciso di contribuire solo, da e fino a Metaponto escludendo Taranto». 

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