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Dopo il ballottaggio

Potenza, Tramutoli fa ricorso al Tar per i 200 voti di scarto dal sindaco Guarente

Lo sconfitto: «È un atto dovuto nei confronti di chi ha votato»

Potenza, Tramutoli fa ricorso al Tar per i 200 voti di scarto dal sindaco Guarente

La querelle Guarente-Tramutoli continua. Ma ora si sposta dai palazzi della politica a quelli della giustizia con il ricorso al Tar per la Basilicata contro il vincitore. «Il ricorso contro Mario Guarente è quasi un atto dovuto, anche per rispetto verso chi ci ha votato». Lo ha ribadito il candidato sindaco Valerio Tramutoli (Basilicata Possibile) battuto dal Candidato della Lega della coalizione di Centro destra al ballottaggio del 9 giugno per soli 200 voti.
Una sconfitta che non gli è proprio scesa giù e che ha spinto, il Professore, insieme a 12 candidati al consiglio comunale del capoluogo lucano, alla luce del risicato distacco (16.248 contro 16.048), a presentare ricorso davanti ai giudici amministrativi lucani.

«Abbiamo verificato che c’era qualche problema e poiché lo scarto in alcune sezioni era proprio sul filo del voto, perché non si possa dire che siamo stati sciatti, abbiamo deciso di andare avanti. Sarebbe stato, infatti, colpevole prima di tutto nei confronti degli elettori non verificare», ha aggiunto Valerio Tramutoli.
A firmare il ricorso davanti al Tar della Basilicata, l’avvocato Giovanni Lo Sasso che nell’atto fa riferimento a «incongruenze, errori e anomalie riscontrate in un numero considerevole, circa il 40% (30 su 77), dei verbali riassuntivi degli uffici sezionali elettorali».

«Questo certo non vuol dire - ha ribadito il Professore - che vogliamo vincere le elezioni per via giudiziaria, ma solo tranquillizzare tutti i cittadini che le cose si sono svolte in maniera corretta».
Insomma, era opportuno mettere mano nelle carte per le dovute verifiche. Con il ricorso il candidato di “Basilicata possibile” ha chiesto, tra l’altro, l’annullamento di tutti gli atti relativi allo svolgimento delle operazioni elettorali del ballottaggio e l’annullamento del verbale di proclamazione del sindaco redatto lo scorso 20 giugno dall’Uce, l’Ufficio centrale elettorale del Tribunale di Potenza.
In ogni caso, nonostante la presentazione del ricorso, Valerio Tramutoli, ha voluto sottolineare che si sta continuando a lavorare.
«Per noi - ha spiegato il Professore - l’amministrazione comunale è stata eletta ed è perfettamente legittima. Rispettiamo soltanto le istituzioni e la legalità».

(foto Tony Vece)

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