Mercoledì 27 Gennaio 2021 | 10:16

NEWS DALLA SEZIONE

Il virus
Covid 19 in Basilicata, i dati ospedalieri lucani sotto la soglia d'allerta

Covid 19 in Basilicata, i dati ospedalieri lucani sotto la soglia d'allerta

 
emergenza Covid
Basilicata, riapertura scuole: intensificare controlli aree di sosta automezzi trasporto pubblico

Basilicata, riapertura scuole: intensificare controlli aree di sosta automezzi trasporto pubblico

 
L'appello
Basilicata, riapertura scuole: «Sui trasporti serve massima attenzione»

Basilicata, riapertura scuole: «Sui trasporti serve massima attenzione»

 
Il bollettino regionale
Coronavirus in Basilicata, 60 nuovi positivi e 4 decessi

Coronavirus in Basilicata, 60 nuovi positivi e 4 decessi

 
Il caso
Petrolio in Basilicata, timori per la fiammata: la seconda in 10 giorni

Petrolio in Basilicata, timori per la fiammata: la seconda in 10 giorni

 
In via Vaccaro
Potenza, frana una collinetta per colpa del maltempo: traffico in tilt

Potenza, frana una collinetta per colpa del maltempo: traffico in tilt

 
Il personaggio
Una potentina prima segretaria all’Ambasciata di Pechino

Una potentina prima segretaria all’Ambasciata di Pechino

 
La novità
Basilicata, il boom dei «Nutella Biscuits: Ferrero investe su Balvano

Basilicata, il boom dei «Nutella Biscuits: Ferrero investe su Balvano

 
maltempo
Avigliano, a causa del gran vento «impazzisce» pala eolica: intervengono i vigili del fuoco

Avigliano, a causa del gran vento «impazzisce» pala eolica: intervengono i vigili del fuoco

 
L'emergenza
Potenza, ripresa scuola: «Rielaborare trasporto pubblico»

Potenza, ripresa scuola: «Rielaborare trasporto pubblico»

 
Nel lagonegrese
In 9 col reddito di cittadinanza senza averne diritto: denunce nel Potentino, giocavano anche d'azzardo

In 9 col reddito di cittadinanza senza averne diritto: denunce nel Potentino, giocavano anche d'azzardo

 

Il Biancorosso

Il post-partita
Auteri incontentabile: «Dobbiamo migliorare»

Auteri incontentabile: «Dobbiamo migliorare»

 

NEWS DALLE PROVINCE

PotenzaIl virus
Covid 19 in Basilicata, i dati ospedalieri lucani sotto la soglia d'allerta

Covid 19 in Basilicata, i dati ospedalieri lucani sotto la soglia d'allerta

 
FoggiaIl caso
Foggia, voci di vendita per la Fiat Powertrain: un affare pieno di incognite

Foggia, voci di vendita per la Fiat Powertrain: un affare pieno di incognite

 
BariAmici a 4 zampe
Locorotondo, niente Tari da pagare per chi adotta un cane

Locorotondo, niente Tari da pagare per chi adotta un cane

 
Cinema e SpettacoliSHOAH
Giornata della Memoria, l’orrore dei lager rivive nel video inedito della Springer

Giornata della Memoria, l’orrore dei lager rivive nel video inedito della Springer

 
LecceSangue amaro
Rifiuti, sgominato traffico illecito anche a Lecce e Oria: 7 arresti

Rifiuti, sgominato traffico illecito anche a Lecce e Oria: 7 arresti

 
BrindisiIl caso
Brindisi, prende padellata in testa dalla compagna: scatena un putiferio al Perrino

Brindisi, prende padellata in testa dalla compagna: scatena un putiferio al Perrino

 
BatL'incidente
Barletta, furgone contro autocarro sulla Sp 21: muore agricoltore 73enne

Barletta, furgone contro autocarro sulla Sp 21: muore agricoltore 73enne

 
MateraIl caso
Reati contro la Pubblica Amministrazione a Matera: 11 arresti e sequestrati 8,2 mln

Matera, truffa per fondi pubblici in agricoltura: 11 arresti, tra loro funzionari Ismea e Regione Basilicata. 22 indagati e sequestrati 8,2 mln. Le intercettazioni VD

 

Il nodo dei depositi

Scorie nucleari radioattive in Basilicata: ci sono ancora le barre USA

La relazione Girotto (M5S) in Senato fa luce sullo stato del «Centro di Trisaia» in Basilicata

In Puglia e Basilicata più scorie e radiazioni che in zone con centrali atomiche

Nonostante i 3,8 miliardi di soldi pubblici spesi complessivamente dalla Società gestione impianti nucleari (la Sogin è la Spa di Stato che deve smantellare la filiera atomica nazionale e gestire i rifiuti radioattivi; ndr), tra il 2001 e il 2018 «ben poco è stato fatto nelle due situazioni più critiche nel nostro Paese», cioè il bubbone lucano del «Centro di Trisaia» (108 km da Bari, 78 da Taranto) e quello piemontese di Saluggia, e i «ritardi accumulati in questi ambiti sono assolutamente inaccettabili». Lo sostiene lo schema di risoluzione al Senato presentato in Commissione Industria dal presidente e relatore Gianni Girotto (M5S).

I «NODI» LUCANI
Due i «nodi» lucani che allarmano la Politica. Il primo è la mancata solidificazione «del prodotto finito», i liquidi radioattivi zeppi di Uranio, Torio e materiali micidiali, estratti negli anni Settanta in Basilicata, all’Itrec, da 20 delle 84 barre di combustibile irraggiato nel reattore Usa di Elk River. Per la comunità scientifica internazionale è un azzardo tenere quelle sostanze così e infatti la Sogin doveva cementarle. Il relativo impianto doveva essere già bell’e costruito ma, per una serie di intoppi, se ne riparlerà nel 2025.
L’altro «nodo» lucano è proprio quello delle 64 barre di combustibile residue. Grazie ai Wikileaks del controverso Julian Assange sappiamo che, con Silvio Berlusconi presidente del Consiglio, sono naufragati i tentativi di convincere gli Usa a riprendersele. Oggi, la Commissione spiega che siccome sono pericolosissime e «in Italia non è attualmente presente una tecnologia in grado di ritrattare il materiale fissile Uranio/Torio» di cui sono composte, bisogna riprendere l’iniziativa diplomatica con un’azione «decisa e concertata», per spuntare «un accordo con gli Stati che si rendessero disponibili allo smaltimento».

«CIMITERI» NUCLEARI
Quanto al Deposito Nazionale delle scorie. Come chiarimmo su queste pagine nel maggio 2015, sotto la parola Deposito, singolare maschile, c’è invece un progetto bifronte con due Depositi distinti, uno per i materiali a bassa e media attività e uno per quelli super-pericolosi ad alta attività e lunga vita. La Sogin allora s’affrettò a smentire: il Deposito sarà uno solo, disse. Oggi la X Commissione permanente - riprendendo la relazione conclusiva della Commissione parlamentare di inchiesta sui rifiuti, dell’ottobre 2015 - nota come non soltanto il decreto legislativo dedicato (31 del 2010) prevede che «il Deposito nazionale debba essere costituito da due parti, poste sul medesimo sito, all’interno di un cosiddetto Parco tecnologico» con «un impianto per lo smaltimento dei rifiuti a bassa e media attività e un impianto per il Deposito temporaneo di lungo periodo (50-100 anni) dei rifiuti ad alta attività e del combustibile irraggiato non riprocessato»; ma anche come la Guida tecnica redatta dagli scienziati di Stato dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale indicherebbe soltanto i criteri di localizzazione del «Deposito di smaltimento dei rifiuti a bassa e media attività (anche il titolo stesso della Guida è al riguardo molto chiaro: Criteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media attività) e non menziona in alcun modo l’altra parte del Deposito nazionale, cioè l’impianto per l’alta attività». Tanto che il documento del presidente Girotto impegna il Governo a «verificare prioritariamente la fattibilità di accordi bilaterali» con Paesi Ue ed extra-Ue per smaltire all’estero il materiale più pericoloso, ma anche a chiedere ufficialmente all’Isin se i criteri per la bassa e media attività sono validi pure per smaltire materiali buoni a costruire le bombe atomiche.

SOLDI, SALUTE E TRASPARENZA
La bozza di risoluzione rimarca come «la stima dei costi per la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi italiani ha raggiunto i 7,2 miliardi di euro, ovvero 400 milioni in più rispetto ai 6,8 miliardi precedenti. Dal 2001 al 2018, il programma di smantellamento è stato realizzato per circa un terzo delle attività, per un costo di 3,8 miliardi di euro, pari a poco più del 50 per cento del budget. Vanno aggiunti inoltre gli 1,5 miliardi previsti per la realizzazione del Deposito nazionale per i rifiuti radioattivi e il costo di esercizio annuale non ancora stimato. Rispetto alla realizzazione di tale opera, con la determinazione del 9 maggio 2019, n. 47 sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della Sogin, la Corte dei Conti segnala che attualmente non è stato ancora definito il sistema regolatorio per il riconoscimento dei costi relativi all’attività del Deposito Nazionale e parco tecnologico. Pertanto anche nel 2017 la copertura finanziaria relativa agli investimenti è stata effettuata mediante autofinanziamento della Sogin».
La Commissione di Girotto impegna poi il Governo ad «assicurare con cadenza periodica la redazione, da parte dell’Istituto superiore di sanità, di un rapporto sullo “Stato di salute della popolazione residente nei Comuni già sedi di impianti nucleari” e ad adeguarsi alle direttive Euratom che ancora languono, inapplicate. E si chiede di garantire più trasparenza. La stessa che si vorrebbe dalla Difesa sul patrimonio radiotossico militare.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie