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Voto il 24 marzo

Basilicata al voto, in corsa 5 aspiranti Governatori: centrosinistra a rischio

Tre i candidati più accreditati: se la giocherebbero centrodestra e M5S

Basilicata al voto, in corsa 5 aspiranti Governatori: centrosinistra a rischio

Chiunque dei cinque candidati governatori della Basilicata - che da oggi, presentate le liste, sono in campagna elettorale - vincerà le elezioni del prossimo 24 marzo, sarà una «sorpresa politica» non soltanto per la regione che dovrà governare ma anche in uno scenario nazionale.

Infatti, i tre candidati più accreditati per la vittoria (Carlo Trerotola per il centrosinistra, Vito Bardi per il centrodestra e Antonio Mattia per il Movimento 5 stelle) hanno già una storia di «sorpresa» alle spalle. Nessuno si aspettava che fosse proprio Trerotola, farmacista di Potenza, a dover raccogliere il testimone lasciato all’ultimo momento da Marcello Pittella (Pd) per guidare il centrosinistra. Pittella, presidente della Regione Basilicata dal 2013, era pronto a giocare «il secondo tempo», come lui stesso aveva definito la sua ricandidatura: ma un’inchiesta sulla sanità, il 6 luglio 2018 lo ha portato agli arresti domiciliari, alla sospensione dall’incarico e poi alle dimissioni.

Pochi giorni fa, il «passo indietro» - annunciato ai giornalisti fra le lacrime - non ha però messo fine alla sua parabola politica: è candidato nella lista «Avanti Basilicata» (nome più che mai indicativo del suo desiderio di rimanere in consiglio regionale). Dunque, Trerotola e le otto liste che lo sostengono faranno il «miracolo» di vincere anche contro le dure critiche ricevute dal centrosinistra non soltanto per l’inchiesta che ha colpito in particolare Pittella?

Sono pronti ad approfittarne il candidato del centrodestra, Vito Bardi, ex generale della Guardia di Finanza, attorniato da cinque liste: è la prima volta che il centrodestra ha la possibilità di conquistare la Regione Basilicata (solo nel 1994 riuscì a contrastare con forza il centrosinistra, che ha poi sempre vinto nettamente: nel 2013 Pittella sfiorò il 60 per cento dei consensi); ed è pronto anche l’imprenditore potentino Antonio Mattia, candidato del M5s. Mattia ha almeno un fattore a favore e almeno un altro contro.

Quello a favore è già "storico": alle politiche del 4 marzo 2018, il M5s ha eletto in Basilicata otto parlamentari su 13. Quindi gioca sulla scia di una tendenza favorevole. L’elemento contrario è determinato dal giudizio sulla politica nazionale: già all’alba dell’11 febbraio, in Abruzzo, il M5s ha dovuto registrare una netta sconfitta. Per esorcizzarla in Basilicata, i grillini hanno da qualche settimana reso noto un programma ambizioso, coscienti dei problemi della regione (il continuo spopolamento, la mancanza di lavoro e la carenza di infrastrutture sono fra i più difficili da affrontare). Un ruolo importante lo giocheranno, il 24 marzo, le liste dei candidati: scelte con cura da centrosinistra e centrodestra, propongono i nomi di ex presidenti del consiglio regionale (Vito Santarsiero e Piero Lacorazza per il Pd, che non ha rinunciato al suo simbolo, che però non «domina» il nome, «Comunità democratiche», di una delle liste) e di consiglieri uscenti; di amministratori locali e sindaci o di loro parenti; di almeno due giornalisti; di un ex parlamentare (Cosimo Latronico, centrodestra); di uomini di partito (il segretario regionale del Pd, Mario Polese).

Non sembrano avere troppe possibilità di vincere gli altri due candidati governatori: il docente universitario Valerio Tramutoli, alfiere di «Basilicata Possibile», e il leader di Lega Sud, il poliziotto Antonio Postorivo. Ma nelle elezioni della «sorpresa», in fondo, chi può dirlo con certezza?

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