Mercoledì 22 Maggio 2019 | 03:11

NEWS DALLA SEZIONE

Comando provinciale
Controlli dei Carabinieri, sei denunciati nel Potentino

Controlli dei Carabinieri, sei denunciati nel Potentino

 
A ripacandida
Si ustiona mentre accende il camino: grave un 20enne nel Potentino

Si ustiona mentre accende il camino: grave un 20enne

 
Il caso
Potenza, rapina in ufficio postale con taglierino: arrestato

Potenza, rapina in ufficio postale con taglierino: arrestato

 
Il caso
Potenza, contro l’eolico selvaggio: cittadini in corteo da Bardi

Potenza, contro l’eolico selvaggio: cittadini in corteo da Bardi

 
Minacce
Testa d'agnello mozzata nell'androne del palazzo di un medico: un arresto a Senise

Testa d'agnello mozzata nell'androne del palazzo di un medico: un arresto a Senise

 
lavoro
Basilicata, la Regione può assumere: 70 posti su cui decidere

Basilicata, la Regione può assumere: 70 posti su cui decidere

 
La lettera
Maltempo, Pd scrive a Conte «Date stato di calamità per area jonica»

Maltempo, Pd scrive a Conte «Date stato di calamità per area jonica»

 
Sanità
Potenza, stop liste d'attesa: al San Carlo ambulatori aperti anche di sabato

Potenza, stop liste d'attesa: al San Carlo ambulatori aperti anche di sabato

 
ENERGIA
Svolta «green» in Val d’Agri: l’Eni punta sulle rinnovabili

Svolta «green» in Val d’Agri: l’Eni punta sulle rinnovabili

 
IN REGIONE
Basilicata, Bardi: «Riorganizzazione macchina era in programma»

Basilicata, Bardi: «Riorganizzazione macchina era in programma»

 

Il Biancorosso

IL PAGELLONE
Di Cesare e Floriano campionato topPiovanello l'under più in palla

Di Cesare e Floriano campionato top
Piovanello l'under più in palla

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceIngenti danni
Lecce, a fuoco villa di candidato Lega gestore di una spiaggia

Lecce, a fuoco villa di candidato Lega gestore di una spiaggia

 
MateraL'incidente
Montescaglioso, contro tra auto e moto: un morto

Montescaglioso, scontro tra auto e moto: muore un 30enne

 
HomeLa decisione
Bari, figlio di 2 donne: giudice dà l'ok alla trascrizione dell'atto di nascita

Bari, figlio di 2 donne, i giudici: «Ok a trascrizione atto di nascita»

 
TarantoI tubi scambiati
Morirono in 8 per scambio tubi in ospedale: reato va in prescrizione

Castellaneta, 8 morti in ospedale: il reato va in prescrizione

 
BrindisiIl comizio
Ostuni, botta e risposta tra Salvini e i contestatori: «Torna a casa» «Voi fischiate noi lavoriamo»

Ostuni, botta e risposta tra Salvini e contestatori: «Torna a casa» «Voi fischiate noi lavoriamo»

 
PotenzaComando provinciale
Controlli dei Carabinieri, sei denunciati nel Potentino

Controlli dei Carabinieri, sei denunciati nel Potentino

 
HomeLa visita
Cagnano Varano, Trenta balla la tarantella con le ballerine del Gargano

Cagnano Varano, Trenta balla la tarantella con le ballerine del Gargano

 

i più letti

«È un piano senza effetti»

Basilicata, stop inceneritori nel 2020: Tar boccia ricorso ex Fenice

Il tribunale non cassa il piano regionale dei rifiuti nella parte in cui prevede che dal 2020 in provincia di Potenza non ci siano più in funzione termovalorizzatori

«L'ex Fenice preoccupa I valori sono oltre i limiti»

POTENZA - Il Tar respinge il ricorso della Rendina Ambiente, titolare del termovalorizzatore di Melfi noto come «Fenice» e non cassa il piano regionale dei rifiuti nella parte in cui prevede che dal 2020 in provincia di Potenza non ci siano più in funzione termovalorizzatori. Ma la sentenza è tutt’altro che un «da profundis» per l’impianto di S. Nicola, perché gli stessi giudici chiariscono che la pianificazione è solo un atto da carattere programmatorio e non ha nessuna autonoma efficacia.
Proprio questo, infatti, il motivo per il quale il ricorso dell’azienda è stato respinto perché i giudici, aderendo a una eccezione presentata dalla Regione, hanno ritenuto che ci sia una «carenza delle condizioni dell’azione» da parte della società, in quanto gli atti impugnati non comporterebbero «una concreta lesione di un interesse sostanziale».

Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, hanno spiegato i giudici, gli atti di pianificazione non sono immediatamente impugnabili, essendo possibile sollevare le censure afferenti i principi informatori dei piani in occasione dell’impugnazione degli atti applicativi, salvo che non contengano prescrizioni di per sé immediatamente lesive. E gli effetti lesivi lamentati da Rendina Ambiente «non risultano discendere in via diretta ed immediata dal “piano regionale di gestione dei rifiuti”, essendo gli stessi, oltre che dichiaratamente “tendenziali”, dipendenti dall’adozione di concreti atti applicativi, eventuali e futuri».

L’azienda aveva sostenuto che l’interesse al ricorso sarebbe fondato sul «chiaro e univoco riferimento all’impianto della ricorrente» di cui sarebbe «stata decisa la chiusura e l’interruzione dell’attività nel 2020 in data non precisata» come sarebbe dimostrato da più spunti riportati negli atti impugnati, tra cui, a titolo di esempio, quello contenuto «nel documento “Valutazione di incidenza, Studio di incidenza” in cui afferma che il Piano prevede l’“eliminazione dell’unico impianto di termovalorizzazione operante in Basilicata: il termovalorizzatore Rendina Ambiente srl (ex Fenice), sito in Comune di Melfi», mentre in altri punti si parlerebbe di “dismissione” o “azzeramento” dell’impianto stesso. Prescrizioni chiare, per l’azienda, nel senso di «apportare una lesione diretta, attuale e concreta alla ricorrente senza necessità di ulteriori provvedimenti: la delibera è idonea a produrre effetti immediati».
Per i giudici, in virtù della natura puramente programmatoria dell’atto, «la lesione dedotta risulta comunque futura ed eventuale e, dunque, sprovvista di ogni connotato di attualità, mentre l’interesse all’impugnativa delle cennate disposizioni potrà semmai emergere in uno col ricorso avverso gli atti applicativi, posto che “nei confronti degli atti amministrativi a carattere generale non si ravvisa l’interesse processuale al ricorso, in quanto si tratta di atti non idonei, in assenza di uno specifico atto applicativo, a ledere in via diretta e autonoma la sfera giuridica dei ricorrenti”».
Insomma, ad estremizzare, l’atto non può essere impugnato perché al di là delle parole non decide nulla in merito alla chiusura o ridimensionamento degli impianti e qualora un atto applicativo in tal senso dovesse essere adottato sarebbe quello a dover essere impugnato.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400