Giovedì 21 Febbraio 2019 | 02:16

NEWS DALLA SEZIONE

La decisione
Basilicata, Pittella fa marcia indietro: Trerotola è nuovo candidato centro sinistra

Elezioni in Basilicata, Pittella fa marcia indietro: al suo posto un farmacista

 
L'analisi
Badante di condominio: la creatività dei lucani

Badante di condominio: la creatività dei lucani

 
In Basilicata
Elezioni, Carmen Lasorella rinuncia alla candidatura

Elezioni, Carmen Lasorella rinuncia alla candidatura

 
La nomina
Basilicata, Berlusconi presenta il candidato unico del centro destra: è Bardi

Basilicata, Bardi candidato unico del centrodestra

 
Mobilità
Trasporti pubblici lucani, fondi ordinari ma pochi bus: mancano 200 mezzi

Trasporti pubblici lucani, fondi ordinari ma pochi bus: mancano 200 mezzi

 
Dal gip di Potenza
Lavello, donna di mezza età in crisi col marito amava «partner» under 18: condannata

Lavello, donna 40enne in crisi col marito amava «partner» under 18: condannata

 
Nel potentino
Francavilla in Sinni, crolla tetto di casa, madre e figlio in ospedale, uomo ancora sotto le macerie

Francavilla in Sinni: crolla tetto di casa, 3 persone estratte vive, grave un uomo

 
Fotoreporter ferito
Il San Carlo si offre di curare l'occhio di Micalizzi

Il San Carlo si offre di curare l'occhio di Micalizzi

 
L'invito
Potenza, l'ospedale San Carlo si offre di curare il reporter ferito in Siria

Potenza, l'ospedale San Carlo si offre di curare il reporter ferito in Siria

 
«È un piano senza effetti»
Basilicata, stop inceneritori nel 2020: Tar boccia ricorso ex Fenice

Basilicata, stop inceneritori nel 2020: Tar boccia ricorso ex Fenice

 
criminalità
Mafia lucana fa flop, per l'operazione «Iena» solo due condanne

Mafia lucana, flop per operazione «Iena»: solo 2 condanne

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceIl caso
Porto Cesareo, un pezzo di villa del pm su suolo demaniale. «Senza risposta da 50 anni»

Porto Cesareo, un pezzo di villa del pm su suolo demaniale. «Senza risposta da 50 anni»

 
HomeLa decisione
Basilicata, Pittella fa marcia indietro: Trerotola è nuovo candidato centro sinistra

Elezioni in Basilicata, Pittella fa marcia indietro: al suo posto un farmacista

 
HomeDurante il comizio
Bari, la gaffe della leghista Tateo dal palco con Salvini: «Il Pd non aiuta i giovani a prostituirsi»

Bari, la gaffe della leghista Tateo dal palco con Salvini: «Il Pd non aiuta i giovani a prostituirsi»

 
BatIl caso
Discarica ad Andria, ecco il verbale del «via libera»

Discarica ad Andria, ecco il verbale del «via libera»

 
TarantoDecide il giudice del lavoro
Ex Ilva, ricorso Usb contro ArcelorMittal: udienza rinviata al 19 marzo

Ex Ilva, ricorso Usb contro ArcelorMittal: udienza rinviata al 19 marzo

 
BrindisiIl caso
Brindisi, sfiammata del Petrolchimico: nessun superamento dei limiti

Brindisi, sfiammata del Petrolchimico: nessun superamento dei limiti

 
FoggiaGuerra fra clan
Mafia, agguato per vendicare la morte del boss: un arresto a Foggia

Mafia, agguato per vendicare la morte del boss: un arresto a Foggia

 
MateraUn 21enne materano
Tenta di strozzare madre disabile per avere denaro, arrestato

Tenta di strozzare madre disabile per avere denaro, arrestato

 

Il caso

Potenza, Cappella in ateneo? Monta la polemica: «È discriminatoria»

Un luogo di preghiera nell’università scatena la diatriba alimentata da un ricercatore

università Matera Basilicata

POTENZA - L’utilizzo di un luogo consacrato, all’interno del nuovo Campus universitario di Matera, ha acceso il dibattito sulla laicità dell’ateneo lucano. Con una lettera pubblica, il ricercatore dell’Università degli Studi della Basilicata Carmine Colacino si è rivolto alla rettrice Aurelia Sole sottolineando, tra l’altro, come la «convenzione per un servizio di cappellania dedicato esclusivamente alla religione cattolica» possa ritenersi «discriminatorio».
La risposta non si è fatta attendere. Per la rettrice non è in discussione il carattere laico dell’università. «Il tema della cappella - ha spiegato la rettrice- è stato discusso nel Senato accademico. Non si tratta dell’istituzione della cappellania, ma di un accordo per l’utilizzo di uno spazio già in possesso della Curia». Si tratta, ha continuato Sole, «di una convenzione sull’utilizzo di questo spazio. L’ateneo ha chiesto che possa diventare anche luogo di dialogo interreligioso, come avviene nell’ambito della cattedra Unesco Jacques Maritain istituita nel Dipartimento di Scienze umane a Potenza».

La rettrice ha aggiunto che «in base a una convenzione con la Conferenza episcopale di Basilicata, la Curia indicherà il nominativo di un cappellano referente, gli arredi e l’occorrente per lo svolgimento dell’attività. Il tutto nel rispetto del Codice Etico d’ateneo e dell’articolo 1 dello Statuto di ateneo (L’Università ha carattere laico, pluralista e libero da ogni condizionamento ideologico e garantisce la libertà di pensiero, di ricerca, di insegnamento e di religione a tutti)». La rettrice ha ricordato come l’argomento sia stato discusso anche in «un’apposita commissione, ritenendo giusto e doveroso esaminare queste tematiche attraverso la più ampia condivisione negli organismi preposti e nel più ampio rispetto del carattere laico dell’università, mai messo in discussione». A sottolinearlo, con una nota, anche il Consiglio degli studenti dell’Unibas: «Il tema è stato ampiamente discusso negli organi preposti, nei quali la componente studentesca ha evidenziato come queste decisioni siano state prese nel rispetto della laicità dell’Università. L’approvazione della convenzione (e non della creazione di una cappella ex-novo) tra l’Unibas e la Conferenza episcopale di Basilicata rimarca l’utilizzo di uno spazio consacrato già esistente all’interno del campus. Il Consiglio degli Studenti auspica di continuare sul solco del dialogo interreligioso e culturale, nel rispetto delle pluralità». Per la rettrice «il concetto di discriminazione – citato dal ricercatore nella lettera aperta – è totalmente esecrabile, è uno dei termini più lontani dallo spirito e dalla missione dell’Unibas. L’Università della Basilicata è un luogo aperto, un posto in cui vive il confronto, il dibattito e la tolleranza e faremo di tutto per difendere questi ideali». Le spiegazioni di Sole, però, non hanno eliminato i dubbi di Colacino che si chiede, tra l’altro, perchè «la nostra università dovrebbe farsi carico - direttamente o indirettamente - delle esigenze di confessioni religiose o di relazioni interconfessionali?». Il ricercatore, controribattendo alla rettrice, la sollecita a promuovere «un dialogo ampio ed articolato che renda esplicite le ragioni per le quali si presenta una convenzione in approvazione - di cui io, come la maggioranza dei colleghi, non conosce il contenuto e le finalità». Colacino invita, infine, la rettrice «a sospendere qualsiasi accordo con istituzioni confessionali in mancanza di un dibattito che era già stato richiesto».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400