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La Corte Costituzionale boccia sette leggi della Regione Basilicata

POTENZA - I gruppi che compongono la maggioranza nel consiglio regionale della Basilicata, al termine di una riunione sulla data delle elezioni, si sono espressi «a favore dell’obbligo di indire le prossime elezioni regionali contestualmente al turno elettorale indicato per le elezioni europee per il 26 maggio 2019».
Il documento è firmato da Vito Giuzio (Pd), Giuseppe Soranno (Pittella Presidente), Paolo Galante (Realtà Italia), Antonio Bochicchio (Psi), Francesco Mollica (Udc) e Aurelio Pace (gruppo misto). I gruppi di maggioranza hanno evidenziato di aver esaminato le leggi che regolano la materia e hanno fatto riferimento anche ad una sentenza della Corte Costituzionale. Esaminato il caso, la Consulta ha spiegato che la legge «impone di tenere le elezioni regionali nella data stabilita per le elezioni del Parlamento europeo, qualora nello stesso anno si svolgano entrambe le consultazioni elettorali».
A parte il «dato normativo», i gruppi di maggioranza hanno confermato la loro «determinata volontà a ricerca con il Governo una interlocuzione, basata sul principio della leale collaborazione tra istituzioni, attraverso il quale, previa adozione di adeguati strumenti normativi da parte del Governo, si superi l’attuale normativa, in modo da poter votare prima del termine del 26 maggio 2019, termine che allo stato - conclude il documento - determina la prosecuzione della legislatura».

LA POSIZIONE DEI PENTASTELLATI - Il candidato del Movimento 5 stelle alla presidenza della Regione Basilicata, Antonio Mattia, ha depositato un «atto stragiudiziale di invito e diffida» per ottenere che la presidente facente funzioni della giunta regionale, Flavia Franconi, fissi le elezioni regionali per il 20 gennaio 2019. Nell’atto, il legale di Mattia, l’avvocato Maurizio Spera, ha sottolineato che il 18 novembre scorso è finita la legislatura regionale, cominciata con le elezioni del 17 e 18 novembre 2013. La legge impone che le nuove elezioni si svolgano «non oltre i sessanta giorni successivi al termine del quinquennio o nella domenica compresa nei sei giorni ulteriori». Da ciò discenderebbe «l'obbligo di convocare i comizi elettorali entro e non oltre il 21 novembre», fissando la data per il voto a domenica 20 gennaio 2019. L’atto stragiudiziale esamina anche il contenuto di altre leggi e rigetta la possibilità che le elezioni regionali siano convocate in Basilicata in concomitanza con quelle europee, in programma il 26 maggio 2019. E tale appunto è l’invito e la diffida rivolta a Franconi, alla quale è stato chiesto di «astenersi dal convocare i comizi elettorali per la data del 26 maggio 2019», ipotizzata anche da alcuni organi di stampa. 

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