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Le elezioni del 20 gennaio

Regionali, caos sulla data in Basilicata: l'incognita Mattarella se si vota il giorno dopo Matera 2019

Il Capo dello Stato non parteciperà in caso di urne il giorno dopo la cerimonia di Matera 2019 in cui si dovrebbe osservare il «silenzio elettorale»

Sergio Mattarella, presidente della Repubblica italiana

Sergio Mattarella, presidente della Repubblica italiana

L’ufficializzazione avverrà nei prossimi giorni, ma la scelta sembra definita. La «governatrice» lucana Flavia Franconi (che regge la giunta dopo l’arresto del presidente Marcello Pittella) indirà le lezioni regionali per il 20 gennaio. Dopo settimane di voci che si sono rincorse, dopo richieste e prese di posizioni dei partiti sulle diverse date ipotizzate, questa volta la Basilicata è davvero ad un passo dalla data certa.

Nel decreto che firmerà - così come richiede la nuova legge elettorale regionale approvata non senza polemiche e scontri il 14 agosto - la vicepresidente Franconi indicherà la data del 20 gennaio, ultima data utile prevista dalla legge. Non escludendo, però, il rinvio di alcune settimane, considerato che, nel frattempo, il governo regionale chiederà ufficialmente al governo Conte di valutare lo slittamento al 10 febbraio.

La parola definitiva sul voto in Basilicata, quindi, spetta a Roma che potrà confermare il 20 gennaio o rinviare a febbraio. Una scelta quest’ultima che la Basilicata motiva con l’apertura delle celebrazioni per Matera capitale europea della cultura 2019, che inizieranno proprio il 19 gennaio. Celebrazioni a cui potrebbe presenziare anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella, a condizione, però, che non si voti proprio il giorno successivo.

E su questa base il governo lucano spera in un rinvio. Comunque, gennaio o febbraio, al voto i lucani andranno in pieno inverno. Scelta che ha sollevato più di qualche perplessità in tutte le forze politiche. D’altra parte, la stessa data del voto, con l’ultimo giorno utile, è legata anche alle riflessioni su una campagna elettorale che avrebbe risentito anche delle festività natalizie. Fissare le elezioni a dicembre, infatti, avrebbe costretto i candidati a muoversi in pieno clima natalizio, mentre posticipare al 13 gennaio avrebbe significato costringere i Comuni a rimanere aperti proprio tra Natale e Capodanno. Questo perché la nuova legge elettorale regionale stabilisce che la raccolta delle firme per la presentazione delle liste deve essere fatta davanti ai segretari comunali nei singoli paesi. Una nuova modalità che potrebbe creare difficoltà in particolar modo ai piccoli partiti.

Al netto di questo, a poco più di dieci giorni dalla scadenza naturale della legislatura (iniziata con il voto del 17 novembre 2013) il conto alla rovescia per le elezioni in Basilicata è partito. La macchina amministrativa ha acceso i motori, mentre quella politica stenta a farlo considerato che ad oggi solo il Movimento Cinque Stelle ha un candidato presidente, il potentino Antonio Mattia.

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