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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Potenza, travi del ponte di Montereale: sui ritardi dei lavori è polemica

La speranza è che sia completato a Natale. Penali alla ditta?

Ponte chiuso da un anno e siamo a metà dell'opera

POTENZA - Ci vorrà ancora pazienza. I lavori per la messa in sicurezza e la ristrutturazione del ponte di Montereale, auspica l’assessore ai lavori pubblici del Comune capoluogo di regione Sergio Potenza, dovrebbero essere portati a termine entro la fine dell’anno. Intanto ieri è iniziata la fase di montaggio delle travi sotto lo sguardo attento di alcuni cittadini. La nuova ordinanza per garantire l’esecuzione dei lavori, in sicurezza, prevede divieti di transito e di sosta in prossimità del cantiere. Nonostante l’avviso alla cittadinanza non sono mancati automobilisti costretti a tornare indietro dopo essere arrivati davanti allo sbarramento. Saranno fissate tre travi (per ogni campata) al giorno: la procedura non è semplice e richiede tempo. Ieri le prime tre sono arrivate a destinazione con inevitabili difficoltà di manovra da parte del mezzo utilizzato per il trasporto.

Immancabili, intorno all’area dei lavori, i curiosi tra cui alcuni anziani che solitamente sono tra i più attenti al cronopragramma e all’esecuzione dei cantieri in città. Qualcuno di loro ha alzato gli occhi al cielo sperando nel bel tempo: «La pioggia -è stato fatto notare- potrebbe costringere a sospendere le operazioni». C’è stato, poi, chi si è chiesto se alla ditta, a cui è stata assegnata l’esecuzione del progetto di messa in sicurezza del ponte, sia possibile imporre un risarcimento per i ritardi registrati dall’apertura del cantiere. A riguardo l’assessore ai lavori pubblici Potenza sottolinea che «se ci saranno da applicare penali lo stabiliranno il rup e il direttore dei lavori che agiscono a tutela della pubblica amministrazione». Solo una volta portata a termine l’opera si potranno, ha spiegato l’assessore, fare le verifiche necessarie a capire se ci sono i presupposti per applicare sanzioni. Al momento, però, la priorità è evitare sospensioni e rallentamenti ai lavori così da chiudere il cantiere e restituire quanto prima, in particolare ai residenti della zona, la serenità persa con l’avvio degli interventi che, è facile immaginare, hanno provocato disagi. I cittadini hanno manifestato più volte il malcontento: i lavori sono cominciati nel 2016 e l’attesa per il completamento dell’opera si è prolungata oltre i 450 giorni inizialmente previsti.

Il giorno della riapertura del ponte, però, da ieri sembra più vicina. Intanto ricordiamo «il divieto di sosta con rimozione forzata su via della Pineta dall’intersezione con via Vaccaro fino all’ingresso della piscina comunale “M. Riviello”, al di sotto dell’area di sedime del ponte e su via Vaccaro, all’altezza dell’intersezione con via della Pineta». Quest’ultima è interessata da divieto di transito «secondo le necessità del momento determinate dall’esecuzione dei lavori».

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