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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Il censimento

Potenza continua a crescere, ma ci sono più morti che nuovi nati

Dall’inizio dell’anno saldo naturale passivo. Entrano nel vivo le operazioni: oggi fine della distribuzione dei moduli, via alle risposte

culle vuote

POTENZA - Un appuntamento a cadenza decennale fino al 2011. Da questo mese s’inaugura la nuova stagione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni con rilevazioni Istat annuali e a cui è obbligatorio rispondere. Una novità che interesserà ogni anno un campione di circa un milione e 400 mila famiglie, un totale di 3,5 milioni di persone residenti in 2.852 comuni italiani: solo una parte dei comuni (1.143) parteciperanno ogni anno alle operazioni censuarie; la restante parte sarà chiamata nell’arco di quattro anni di modo che, entro il 2021, tutti i comuni parteciperanno alle rilevazioni almeno una volta. Una scelta introdotta in coerenza con le politiche di sviluppo europee e il programma di modernizzazione dell’Istituto nazionale di Statistica, “rivoluzionaria” perché dovrebbe permettere di avere un quadro più immediato e più vicino alla realtà. C’è anche Potenza tra le prime città coinvolte.

Sul sito del Comune tutte le informazioni per quanti rientrano nel campione: dal primo ad oggi le famiglie ricevono via posta una busta con la lettera a firma del Presidente dell’Istat indirizzata all’intestatario del Foglio di Famiglia con le credenziali di accesso al questionario online e un pieghevole con i contatti per ricevere chiarimenti; da oggie fino al 7 novembre le famiglie, utilizzando le credenziali di accesso, compilano e restituiscono il questionario online da casa o presso i CCR - Centri Comunali di Raccolta; dall’8 novembre al 20 dicembre le famiglie che non rispondono riceveranno il promemoria Istat e una visita del rilevatore. Secondo il bilancio demografico 2011, relativo all’ultimo censimento, i residenti a Potenza erano 66698 (3.2073 uomini e 3.4625 donne). Dai dati che abbiamo chiesto all’Ufficio Anagrafe del Comune, dall’inizio dell’anno a questi primi giorni di ottobre, sono 67.052.

Un incremento rispetto a dieci anni fa, eppure un calo rispetto al dato riportato online nelle tabelle Istat elaborate sulla base dei dati forniti dalle singole Amministrazioni e che finora hanno rappresentato l’unico strumento di monitoraggio annuale: 67.211 residenti al 31 dicembre 2017. Per quanto riguarda i bebè, dal primo gennaio 2018 ad oggi, all’Anagrafe ne risultano registrati 313, 158 maschietti e 155 femminucce. Di questi 303 risiedono a Potenza, oltre centocinquanta in meno rispetto al dato riferito al 31 dicembre 2017: 462, 237 maschietti e 225 femminucce. In questi dieci mesi del 2018 i decessi sono stati 491, 242 uomini e 249 donne. Un dato che, se confrontato con le nascite, dà un saldo negativo di -188, eppure leggermente migliore rispetto a quello dell’anno scorso quando, secondo le tabelle online dell’Istat, a fine 2017, i decessi erano stati 689, 328 uomini e 361 donne, con un saldo negativo di -227. Potenza in linea con il trend nazionale: dal 2008 un calo costante con in più quest’anno, per il terzo anno consecutivo, un nuovo record con 458.151 nuovi nati, nuovo minimo storico dall’Unità d’Italia.

E’ il paese che cambia e, anche, in relazione a ulteriori variabili, prime tra tutte quelle relative ai trasferimenti da e fuori città e ai flussi migratori: anche di questo darà conto la fotografia che, d’ora in poi, scatterà l’Istat ogni anno.

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