Mercoledì 20 Marzo 2019 | 18:19

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Paura a Potenza per il torrente «Gallitello»: potrebbe esondare

Per sua natura e per la cementificazione selvaggia potrebbe essere a rischio esondazione

Tanta paura  a Potenza per il torrente «Gallitello»: potrebbe esondare

Torrente Gallitello

POTENZA - Le bombe d’acqua che si stanno abbattendo in questi giorni sulla città di Potenza riportano pesantemente di attualità il potenziale rischio di esondazione del torrente Gallitello. Pesantemente cementificato ed inglobato dalla città che si è allargata fino a pochi centimetri dal suo alveo, l’affluente del Basento, sia per la sua stessa natura di torrente di montagna, sia per la grave manomissione che ha subìto il suo corso nel tratto cittadino, è fortemente a rischio di esondazione. Lo dice uno studio dell’Autorità di Bacino, effettuato nel 2014 nell’ambito della stesura della mappa di rischio. Lo studio riporta un numero stimato di cinquecentouno abitanti potenzialmente esposti al rischio di alluvione ed un’area di 0,02 chilometri quadrati classificata ad alto rischio oltre ad una di 0,06 a rischio medio alto. Sempre nello stesso studio viene ricordato che «i corsi d’acqua oggetto di studio sono stati interessati in anni recenti da eventi alluvionali alquanto intensi, che hanno minacciato aree a forte urbanizzazione come quelle della città di Potenza in adiacenza delle sponde del Torrente Gallitello nel suo tronco terminale».
Considerato il pericolo riconosciuto di esondazione, che porterebbe l’acqua dritta ai piani terra e interrati delle costruzioni che negli ultimi decenni contro ogni buon senso, hanno completamente occupato le sponde del torrente Gallitello, come si è attrezzata la città per mitigare il rischio? Lo abbiamo chiesto al sindaco, Dario De Luca.

«Lo scorso anno - spiega - abbiamo effettuato un lavoro di pulizia generale di tutto il tratto urbano del torrente Gallitello, sono state tagliate le piante che avrebbero potuto ostruire il deflusso delle acque e sono stati ripuliti i detriti. Il torrente Gallitello è un punto di criticità riconosciuto e costantemente monitorato in caso di maltempo: a causa della cementificazione dell’alveo e delle costruzioni che sono arrivate fin nella cassa di espansione, è evidente che in caso di piena alcuni fabbricati potrebbero essere interessati nei piani interrati».

Ma come è stato possibile costruire così vicino al torrente? «Negli ultimi cinquant'anni - dice De Luca - la crescita della città in quella zona è avvenuta in maniera disordinata. Di fatto è stato consentito l'intervento diretto e alla fine ognuno ha fatto un po’ come ha voluto. Oggi il Torrente Gallitello è un elemento di attenzione e di criticità perché sicuramente potrebbe esondare in caso di eventi meteorici eccezionali. La Protezione Civile sa che deve monitorare costantemente il livello del Gallitello, perché considerato il livello di urbanizzazione della zona, l’unica cosa che posiamo fare è allertare chi vive e lavora lungo questo asse a non andare nei piani interrati e possibilmente allontanarsi in caso di pericolo. C’è anche da dire che il Gallitello, come tutti i corsi d’acqua a carattere torrentizio, è per sua stessa natura soggetto ad avere piene violentissime, anche senza troppo preavviso.

Gli errori fatti nel passato hanno aggiunto criticità a criticità ed ora le uniche armi che abbiamo per mitigare il rischio sono la pulizia dell’alveo e il monitoraggio costante».

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