Mercoledì 28 Settembre 2022 | 17:56

In Puglia e Basilicata

violenze su dodicenne

Procuratore: preoccupa l'età del branco

04 Luglio 2017

BARI - «Ci sono purtroppo, anche se fortunatamente non sono tantissimi nel nostro distretto, i casi di violenze sessuali di gruppo da parte di 16-17enni. Di solito quando c'è violenza sessuale di gruppo ci sono soggetti che tendono a trascinare col proprio comportamento i più fragili. In questa vicenda c'è un coinvolgimento preoccupante di ragazzi molto più giovani, addirittura non imputabili. È un fenomeno grave che va contrastato dal punto di vista culturale prima che penale».

Il capo della Procura per i Minorenni di Bari, Ferruccio De Salvatore, commenta così l’esito dell’indagine dei Carabinieri su presunti episodi di violenza di gruppo nei confronti di una 12enne che ha portato ieri al collocamento in comunità di due 17enni baresi. Nell’inchiesta, avviata nel novembre scorso, sono coinvolti anche un 15enne, indagato a piede libero, e due 13enni.

«Bisogna insegnare a questi ragazzi - ha detto De Salvatore - il rispetto reciproco, a partire dalla famiglia e dalla scuola». Al momento gli episodi accertati contro la ragazzina sono cinque, tutti commessi nell’arco di circa tre mesi. Gli accertamenti, però, continuano e «anche se non imputabili - ha spiegato De Salvatore - valuteremo se adottare provvedimenti civili, come affidamento a servizi sociali o collocamento in una struttura educativa, anche nei confronti dei due 13enni e nei confronti degli esercenti la responsabilità genitoriale».

Per De Salvatore, infatti, «all’origine di questi comportamenti possono esserci carenze educative». Parlando del fenomeno della violenza sessuale da parte di minorenni, il procuratore spiega che «è un problema culturale. I ragazzi oggi sono bombardati da moltissimi stimoli attraverso i media, internet, dove c'è di tutto, dove si naviga coperti dall’anonimato e poi si tende a riportare nel reale condotte che non vengono più solo limitate al virtuale». "Noi adulti - ha detto - non siamo attrezzati adeguatamente per formare questi ragazzi al rispetto dell’altro, al rispetto della sessualità e nella relazione fra i sessi questo può generare forme di prevaricazione fino a vere e proprie violenze».

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