Lunedì 28 Settembre 2020 | 07:24

NEWS DALLA SEZIONE

Tecnologia
Banda larga: a Noicattaro un genio di 17 anni inventa connessione rapida

Banda larga: a Noicattaro un genio di 17 anni inventa connessione rapida

 
Sanità
ypass aorto coronarico, in Puglia la conferma di studio internazionale di 10 anni: con l'arteria radiale si vive di più

Bypass aorto coronarico, in Puglia la conferma di studio internazionale di 10 anni: con l'arteria radiale si vive di più

 
L'iniziativa
Graduation Days: a Bari i neolaureati durante il lockdown festeggiano in Piazza del Ferrarese

Graduation Days: a Bari i neolaureati durante il lockdown festeggiano in Piazza del Ferrarese

 
L'iniziativa
A Bari Vecchia il cielo si riempie di ombrelli volanti

A Bari Vecchia il cielo si riempie di ombrelli volanti

 
Incontri di Dialoghi
Trani, il regista Daniele Vicari vince il premio Megamark

Trani, il regista Daniele Vicari vince il premio Megamark

 
Territorio è risorsa
L’identità di Puglia parte dai beni culturali: dagli «Exultet» alla «Gazzetta»

L’identità di Puglia parte dai beni culturali: dagli «Exultet» alla «Gazzetta»

 
la storia
Da Bari a Roma con il sogno di diventare sindaco della Capitale

Da Bari a Roma con il sogno di diventare sindaco della Capitale

 
il progetto
Archeologia, 3 Università pugliesi insieme per scavi subacquei

Archeologia, 3 Università pugliesi insieme per scavi subacquei

 
operazione Gdf
Molfetta, 20 tonnellate ortaggi sequestrati e donati a Enti caritatevoli: provenivano dall'Albania e circolavano come italiani

Molfetta, 20 tonnellate ortaggi sequestrati e donati a Enti caritatevoli: provenivano dall'Albania

 
il libro in Puglia
«F***ing Genius», Massimo Temporelli in bici lungo l'Italia per raccontare salite e discese della scienza

«F***ing Genius», Massimo Temporelli in bici lungo l'Italia per raccontare salite e discese della scienza

 

Il Biancorosso

Francavilla-Bari 2-3
Biancorossi, il campionato inizia con una vittoria in trasferta

Biancorossi, il campionato inizia con una vittoria in trasferta

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariIl posto
Valenzano, è crisi al Comune, si dimette il sindaco- «Frattura politica

Valenzano, è crisi al Comune, si dimette il sindaco- «Frattura politica

 
TarantoIl fenomeno
Taranto, 130 pasticche di ansiolitico venduto come droga: arrestato 22enne

Taranto, 130 pasticche di ansiolitico venduto come droga: arrestato 22enne

 
Foggianel foggiano
San Nicandro Garganico: consigliere comunale in macchina con la pistola, arrestato

San Nicandro Garganico: consigliere comunale in macchina con la pistola, arrestato

 
Materacalcio
Da Bernalda la favola di Berni Gallitelli, a 10 anni ingaggiato dal Lecce

Da Bernalda la favola di Berni Gallitelli, a 10 anni ingaggiato dal Lecce

 
PotenzaNel Potentino
Lavello, rapina in casa: condanna nulla in Cassazione, il sospettato ha un fratello che gli somiglia troppo

Lavello, rapina in casa: condanna nulla in Cassazione, il sospettato ha un fratello che gli somiglia troppo

 
LecceLe indagini
Duplice omicidio Lecce: recuperati resti dei guanti del killer, forse drogato prima di agire

Duplice omicidio Lecce: recuperati resti dei guanti del killer, forse drogato prima di agire

 
Batsanità
Barletta, al «Dimiccoli» eseguita per la prima volta Pet per diagnosi tumori endocrini

Barletta, al «Dimiccoli» eseguita per la prima volta Pet per diagnosi tumori endocrini

 

i più letti

libri

La lunga avventura della vostra «Gazzetta»: Mascellaro racconta la storia del giornale

Un quotidiano longevo, i volti, le battaglie: Nicola Mascellaro è l'autore di un volume tutto da scoprire

La Gazzetta di ieri, oggi e domaniIn edicola il primo numero del 1887

Bari - Fiumi di carta raccontano la nostra Storia: oggi che siamo tutti «digitali», non possiamo non sfogliare con meticolosità i fogli ingialliti di un giornale che rappresenta il nostro passato e il nostro futuro. Perché è tutto scritto lì, nelle pagine che giriamo delicatamente, un archivio della memoria che è indelebile, prezioso, indistruttibile.

Siamo davanti alla collezione infinita de La Gazzetta del Mezzogiorno, uno dei giornali più longevi, la cui avventura è ora in un libro «militante», firmato da Nicola Mascellaro, nel quale non c'è solo l'avventura di un quotidiano che continua la sua vita, ma c'è tutto un Sud che ci sfodera la sua lunga battaglia, il suo peregrinare tra i tempi, con noi testimoni e protagonisti, con la voglia di continuare a raccontarci.

Bene ha fatto Luigi Bramato, editore barese affezionato alla nostra Storia, a pubblicare il volume La Gazzetta del Mezzogiorno dal 1887. Storia del quotidiano più longevo del Sud (pagg. 352, euro 18,00), perché ha dato una veste editoriale fatta di parole e immagini ad un passato che ci aiuta a capire chi siamo. Come spiega il direttore Giuseppe De Tomaso nella sua prefazione, non è semplice guardare a questa meravigliosa storia, «mentre la sorte de La Gazzetta del Mezzogiorno è appesa a un filo. Al filo della speranza, del buon senso, della voglia di riscatto di una terra che ha ricevuto tantissimo dal suo giornale e che vive l'attenzione istituzionale venuta meno negli ultimi tempi». Nicola Mascellaro, che per decenni e decenni ha custodito l'archivio della Gazzetta, è «nato in questo giornale – sono ancora le parole di De Tomaso – e non se ne è mai andato. Anche oggi che è in pensione vive pensando al suo giornale, di cui conosce pressoché tutto: fatti, persone, sviluppi, segreti, angoli e anfratti remoti». Questi fatti sono i capitoli di una vicenda che ci riguarda e che è tutta tra le pagine di un libro che ogni pugliese e lucano dovrebbe leggere, toccando con mano ciò che il suo giornale ha rappresentato e descritto.

Partiamo da quel 1887, anzi, ancora prima, dai due anni precedenti, quando un acuto settimanale intitolato La Settimana, comincia a dar vita a quella voglia di lettura che un tempo era davvero considerata presupposto della libertà. Da quelle fragili e interessanti pagine, nasce poi Il Corriere delle Puglie e dopo ancora La Gazzetta di Puglia, alla quale fa seguito La Gazzetta del Mezzogiorno. Pioniere dell'itinerario giornalistico - un percorso che sembra un film - è Martino Cassano, giovanotto dalle idee geniali che affitta una stanza in via Argiro 51 e con cinque collaboratori dà vita al primo settimanale fatto stampare dai fratelli Pansini.

Primo novembre 1887: nasce Il Corriere delle Puglie, in una Bari che certo era diversa da quella di oggi, visto che – come riporta Mascellaro - era una città di frontiera. Pensate: 66.909 abitanti, in una piccola endemica «metropoli del Sud» in cui mancavano pavimentazione stradale, acqua, fogne e luce elettrica. Al Nord, strade illuminate e da noi maltenuti lampioni a gas: ecco le prime battaglie del giornale, ecco la voglia di voltare pagina.

Pavoncelli, Capruzzi, Bottalico: nomi e volti si susseguono nelle pagine che raccontano la difficile crescita di una città e di un giornale che compie primi passi decisivi lottando per la giustizia sociale, contro la povertà e l'abbandono. Ogni capitolo del libro è una storia, dai moti di popolo alla rivolta del pane, dal primo cinematografo (che emozione!) alla nascita dei teatri, al cupolone rosso del Petruzzelli.

Chi siamo, da dove veniamo. 1905, in un Sud in cui l'analfabetismo tocca il 90 per cento, l'indignazione del suo primo giornale è testimonianza. Anche contro le sciagure che incombono. La prima alluvione e i suoi danni; lo scorrere degli anni verso la Grande Guerra, il Fascismo, la seconda guerra, la nascita de La Gazzetta di Puglia e poi de La Gazzetta del Mezzogiorno. Nel libro, le immagini del vecchio palazzo con i telamoni in piazza Roma (si chiamava così allora) mettono commozione; e poi ci sono quelle linotype, c'è il lavoro manuale tipografico, i nuovi macchinari, le rotative e il palazzo di via Scipione l'Africano che sarà la nuova Casa del giornale (inaugurazione nel 1972), oggi tornata vecchia casa, ma sempre indimenticabile. Fin qui, i luoghi. Ma i volti dei giornalisti e i loro nomi sono tutti nelle pagine ed è bellissimo rincontrarli, uno ad uno, ripercorrendo le battaglie infinite, quelle vinte e quelle perse, quelle che non finiscono mai e che stiamo ancora a raccontarvi da qui, nonostante tutti i problemi che non ci tolgono la forza di scrivere, di titolare e di chiedervi di seguirci ancora. Perché ci siamo e vogliamo continuare ad esserci. Al fianco di un Sud che non può arrendersi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie