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Guerra in Ucraina

«Mariupol non è nelle mani dei russi»: le parole del vicesindaco alla Gazzetta

«Mariupol non è nelle mani dei russi»: le parole del vicesindaco alla Gazzetta

Il vicesindaco: orrori e corridoi umanitari a singhiozzo

22 Aprile 2022

Dorella Cianci

I fatti di Mariupol hanno due diverse versioni, che racchiudono, in una sintesi tragica, il doppio punto di vista: quello del popolo invaso che resiste e quello dell’invasore, che sembra aver fretta di mettere un risultato sul tavolo, anche se falsato e approssimativo. Per una maggiore verifica, abbiamo pensato di ascoltare il vice sindaco della cittadina portuale, Sergy Orlov, che – in queste settimane di guerra – ha sempre mantenuto, generosamente e nonostante le mille avversità, intensi rapporti con la stampa occidentale.

La Russia racconta di aver preso totalmente la vostra città, ad eccezione dell’impianto metallurgico Azovstal, dove resistono circa 2 mila combattenti ucraini. Il presidente russo racconta anche di aver ordinato prima un’azione decisiva sull’impianto, poi di aver conseguentemente annullato i piani per prenderlo d’assalto. Potrebbe raccontarci che cosa sta accadendo lì?

Il vostro collega Andrew Roth, corrispondente del Guardian da Mosca, ha scritto bene che la dichiarazione russa è arrivata durante un incontro al Cremlino, dove il ministro della Difesa, Sergei Shoigu, ha presentato un rapporto (molto scenico) al presidente Putin sulla battaglia e ha affermato che la città è già stata “liberata con successo”… Avete poi visto quelle scene di comunicazione fra Putin e il suo ministro, scene che sanno ovviamente di farsa, di set costruito ad arte. Qui possiamo dire che Mariupol non è caduta, ma è in seria difficoltà umanitaria, soprattutto per il numero di civili che sono dentro le acciaierie. In tutto il mondo si sta dicendo questo, ma credo che la situazione sia inimmaginabile. La gente, incastrata in quei tunnel, sta soffrendo, anche per la paura di quanto potrebbe accadere. Nonostante questo, mi sento di dire, con le lacrime agli occhi, che da due mesi stiamo difendendo strenuamente il nostro porto, mentre, in tanti, commentando comodamente, ritenevano che questa città sarebbe caduta in pochi giorni, se non addirittura in poche ore.

Che cosa manca a queste persone? Ha notizie aggiornate?

Al momento manca tutto, anche se le scorte sembravano notevoli: acqua, cibo, soprattutto medicinali basilari. Non c’è ancora la disfatta totale, ma le macerie della nostra città sono indescrivibili. Il 98% degli edifici, cioè la quasi totalità, sono distrutti. Hanno distrutto perfino gli asili nido. In queste ore, l’accerchiamento di Mariupol, che potrebbe essere ancora contrastato, conta circa 8 mila soldati russi e mercenari stranieri, anche se, dopo l’annuncio ufficiale della ‘pseudo’ vittoria sul nostro porto strategico, pare che molte truppe di Mosca saranno destinate a zone diverse dell’Ucraina.

Poco fa abbiamo ascoltato il presidente Biden, il quale ha sottolineato, a gran voce, come lei, che non ci sono prove circa la disfatta di Mariupol. Che cosa sta accadendo dopo il contrordine di Putin?

Io non dico solo questo: io posso esser sicuro del fatto che la mia città non è caduta totalmente e che la Russia non ha raggiunto neanche questo risultato, così tanto inseguito. Posso aggiungere, però, che in questi minuti sembra sia stata bombardata, in maniera inaspettata, una parte dell’acciaieria, nonostante il fatto che Putin abbia annunciato di annullare l’assalto all’impianto. Abbiamo divulgato la notizia immediatamente, attraverso l’agenzia stampa Unian. La Russia sta cambiando, forse, tattica, mentre sono in arrivo nuove armi per noi. Il motivo di questo cambiamento è da ricondurre alle grandi perdite russe, soprattutto in termini di artiglieria pesante. Sono quindi costretti a risparmiare un po’ di forze, proprio perché sono in difficoltà. Allo stesso tempo, nonostante le difficoltà oggettive nei combattimenti, non vanno dimenticate le atrocità compiute per ritorsione, che tentano di nascondere, proprio come quella fossa comune poco fuori Mariupol (secondo loro utile per nascondere crimini, che sono invece già molto evidenti). Abbiamo prove e immagini satellitari di quel che sto dicendo; documentazioni provenienti direttamente da Mangush.

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