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La Winfly potrebbe volare via
dalla gestione di Pista Mattei

Pisticci, la pista Matteiresta senza guida

PIERO MIOLLA

PISTICCI - «Se la Regione e il Consorzio Asi a breve non daranno una risposta concreta sul bando per la gestione della pista Mattei, la Winfly, dovendo liberare la struttura per la scadenza del precedente bando, di sicuro non parteciperà ad alcuna gara futura». Non è una minaccia ma un appello, quello di Alfredo Cestari, amministratore unico della società che per 3 anni e mezzo ha gestito la pista Mattei. Un appello diretto agli enti lucani che devono decidere cosa fare dell’infrastruttura basentana, appello peraltro condiviso anche dal sindaco di Pisticci, Viviana Verri, e dalla Confapi di Matera. Fare presto, dunque. Questo il senso delle parole di Cestari. Anche perché, come lo stesso amministratore di Winfly ha reso noto, nel frattempo la pista avrebbe già scatenato gli appetiti dei ladri che, a gennaio, si sono resi protagonisti di un furto al quadro elettrico, dal quale avrebbero prelevato cavi in rame.

«Tutto questo – ha spiegato Cestari – è avvenuto pur in presenza della guardiania che noi ancora continuiamo ad assicurare. Nel momento in cui andremo via, e accadrà molto presto perché ci hanno già intimato di liberare i locali, mi chiedo però che fine faranno strumenti e suppellettili che sono stipati nel perimetro della pista, senza un necessario presidio». Cestari, però, ci ha tenuto a precisare che nelle sue parole non c’è vis polemica. «Sono solo dispiaciuto perché la pista Mattei, tra tutti gli aeroporti italiani in difficoltà, è l’unica infrastruttura che ha una compagnia aerea già allocata. Si tratta del requisito più importante, che tante infrastrutture italiane non hanno. A Pisticci, invece, c’è ed è la Winfly.

La pista Mattei, infatti, in questo momento è la base di armamento di una compagnia aerea che ha Coa, aerei, autorizzazione per fare trasporto passeggeri, personale qualificato, anche per l’incendio. Nel centro sud, in base agli elenchi Enac, siamo solo in due: noi e un’altra compagnia che fa trasporto sanitario». Detto questo, Cestari ha ribadito: «Se non ci saranno notizie chiare a breve sul bando, per noi non varrà la pena investire ancora. Ma, se ce ne dovessimo andare, sarà difficile che Pisticci possa trovare altre compagnie, specie in Italia». Per la Winfly è stato diverso: «Sono venuto qui perché, essendo di Moliterno, sono legato alla mia regione e volevo dare il mio contributo. Però, stando così le cose, è evidente che non ci metterò più né soldi, né tempo», ha concluso Cestari.

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