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Il cronoprogramma dei lavori

Bradanica, i primi passi
per definire la consegna

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EMILIO SALIERNO

Primi passi per l’atteso cronoprogramma dei lavori della Bradanica. Ieri, a Roma l’incontro tecnico-amministrativo tra Anas e impresa Aleandri per accordarsi su alcune varianti da apportare al tracciato della strada e per mettere nero su bianco la data precisa della consegna dei 12 chilometri del lotto di La Martella della statale 655. Nella direzione dell’Anas, il confronto tra i tecnici dell’impresa e della stessa Azienda nazionale delle strade per verificare l’avanzamento degli interventi. Il quadro della situazione è stato illustrato al nuovo responsabile unico del procedimento dell’Anas.

Entro la prima decade di marzo, la Regione Basilicata, il Comune di Matera e i sindacati dovranno ricevere la tabella - come stabilito nella riunione di lunedì scorso in Municipio - con l’indicazione della fine dei lavori per dicembre di quest’anno. Intanto, la Feneal Uil, nel ribadire che il cronoprogramma delle opere è condizione essenziale per garantire l'ultimazione degli interventi entro il 2017, segnala «la necessità di intervenire sulle aziende in subappalto per reintegrare l'attuale esubero derivante della società Aleandri, cioè nove operai». Le imprese del subappalto che agiscono per la Bradanica sono iscritte tutte a Confapi, tanto che la Uil è proprio all’associazione di categoria che si rivolge per questo tentativo, tanto che sia spettava di trovare in Comune, lunedì scorso, anche i rappresentanti della confederazione, che però non c’erano, e per un motivo semplice: Confapi non è stata invitata,

Di qui la reazione di Franco Stella, direttore dell’associazione d’imprese: «Ma è normale che il Comune di Matera convochi una importante riunione sulla Bradanica e trascuri di chiamare una componente importante delle imprese, praticamente tutte quelle del subappalto, cioè Confapi? Componente importante anche perché rappresentiamo ben 600 aziende materane, quelle iscritte alla nostra confederazione, e quindi una fetta prioritaria del sistema produttivo locale. È possibile che non si pensi a questo? Eppure noi siamo stati presenti a tutti i vertici fatti in Prefettura sulla questione Bradanica? E tra i più danneggiati ci sono proprio le imprese a cui quella strada farebbe tanto, ma tanto comodo? Perché il Comune, ancora prima dell’ultimo vertice di lunedì, non si è mosso con fermezza per cercare di far ripristinare almeno il collegamento nella zona di Aia del cavallo? Ora i sindacati chiedono che i lavoratori licenziati possano essere riassorbiti dalle aziende del subappalto del cantiere Bradanica, legittima sollecitazione, ma se non ci convocano a discutere anche di questo aspetto, come possiamo dare delle risposte?».

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