Una preoccupazione condivisa. I timori sulla questione del trasporto pubblico locale a Matera si allargano. Dopo la diffida della società Miccolis nei confronti della Stazione unica appaltante sull’ammissione alla gara di un’azienda senza un adeguato parco mezzi, così come il requisito minimo di gara richiedeva, e la presa di posizione della Fit Cisl che sollecita che il Comune di Matera dia risposte, ad intervenire è anche la Uil trasporti, ed in particolare il segretario regionale Vito Lucia che conferma i timori del sindacato in particolar modo per l’utenza materana.
“È stata fatta la gara per assegnare l’azienda migliore alla comunità ed, invece, oggi troviamo che, nella realtà di Matera, pur avendo fatto la gara, avendo scelto il gestore in base alla normativa vigente, il servizio lo farà il secondo - sottolinea l’esponente sindacale - Sicuramente la seconda azienda per essere arrivata seconda aveva dei requisiti inferiori rispetto alla prima, e quindi siamo preoccupati per il servizio all’interno della città. Il servizio non avrà la prima scelta ma la seconda”. Di qui, la sollecitazione alle Istituzioni coinvolte a trovare una soluzione non solo per i lavoratori ma anche per gli abitanti della Città dei Sassi che usufruiscono del trasporto pubblico.
“Chiediamo un chiarimento sia alla Stazione appaltante sia al Comune: secondo noi serve intervenire per trovare una soluzione per i lavoratori e per l’utenza. Bisogna farlo presto anche perché sia i cittadini sia i lavoratori meritano risposte” aggiunge ancora l’esponente della Uil trasporti. “Noi vorremmo che servizio nella città di Matera sia migliorativo anche rispetto a quello di oggi. Noi siamo sicuri che il servizio che offre l’azienda Miccolis sarà migliore negli anni perché ha dimostrato di essere una azienda affidabile e seria” conclude Vito Lucia. A sollecitare che vengano “rispettate tutte le prescrizioni previste nel bando” è anche la sezione trasporto pubblico locale della Cgil ed il suo segretario regionale, Rocco Pace.
“Chiediamo che i lavoratori siano tutelati e che vengano rispettate tutte le prescrizioni del bando, soprattutto il salario” sostiene Pace che precisa anche di volere che “la situazione sia chiara, che tutto sia fatto nel modo più corretto possibile e che si garantiscano i lavoratori ed il servizio”. Tra timori e richieste di intervento è un filo comune quello che lega i sindacati, in vista di un cambio di appalto sul trasporto pubblico urbano che è previsto il primo luglio, a poche ore da quella Festa della Bruna , evento che richiama a Matera migliaia di visitatori e per il quale il servizio di bus urbani riveste un ruolo fondamentale per i trasporti “soprattutto in considerazione della chiusura al traffico di ampie aree del centro storico” come evidenzia, da giorni, il segretario regionale della Fit Cisl, Sebastiano Colucci. D’altra parte, è stato proprio il segretario Colucci, nei giorni scorsi, a ritenere “incomprensibile e difficilmente giustificabile l’eventuale assegnazione del servizio di trasporto pubblico relativo a Matera a un operatore che ha presentato un’offerta tecnica valutata come inferiore e, al contempo, ha richiesto un corrispettivo economico superiore” ed ad invocare “una convocazione ufficiale da parte dell’Amministrazione comunale, affinché si possa avviare un confronto serio e costruttivo per comprendere nel dettaglio come e se avverrà il passaggio di gestione previsto per il primo luglio 2026, nel rispetto dei lavoratori e della qualità del servizio reso alla cittadinanza”.












